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Applicazioni

 

Un nostro customer case di integrazione tra WebSphere e SAP. Il tutto si basa comunque sulla nostra visione descritta nel nostro white paper MES e SOA.

Prossimamente altri customer case.

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Questa non mi era mai capitata. Nel Toshiba di cui parlavo prima ci sono due estensioni del browser che mostrano due icone aggiuntive a fianco delle icone standard di IE7. Le icone non fanno altro che puntare a Amazon e a eBay.

Se inserivano dei banali link l’utente poteva cancellarli facilmente. Così invece è più complicato (anche perchè il disinstallatore dei componenti non c’è).

Va bene fare pubblicità ma qui si sta rasentando l’assurdo.

Ho comprato un Toshiba Satellite Pro per un mio parente che deve usarlo per lavoro. Una macchina decente ad un costo assolutamente buono. Appena acceso il software Toshiba ha installato Vista Business in italiano. Appena terminato il processo decido di eliminare un po’ del software preinstallato.

Per farla breve ho disinstallato:

  • Google Desktop
  • Google Earth
  • Google Toolbar per Internet Explore
  • Google Picasa

Nell’aggiornamento di Java ho avuto cura ti visualizzare le opzioni avanzate in modo da poter deselezionare l’installazione delle Google Toolbar, Questo software assolutamente inutile è peggio della gramigna: pensi di averla estirpata e poi ricresce magari anche da qualche altra parte.

Di seguito ho proseguito disinstallando:

  • Un gadget Amazon per la sidebar
  • Un gadget eBay per la siderbar

Ho anche eliminato una serie di link presenti sul desktop. E sto pensando di far fuori l’antivirus McAfee (30 giorni).

Quanto ciarpame!

Ragionavo l’altra settimana su come sarebbero state le group policy (criteri di gruppo)relative a IE8.

Ho dato solo un primo sguardo superficiale ma mi sembra che la situazione sia assai migliore di prima (e anche prima era molto buona). Intanto tutto ciò a cui eravamo abituati fondamentalmente rimane. Poi sono comparse diverse liste per autorizzare/impedire l’uso degli addon, acceleratori e altre caratteristiche. Ad esempio è possibile decidere quali siti visualizzare in compatibility mode lasciando all’utente la possibilità di aggiungerne altri. Inoltre mi sembra che alcune policy che prima erano definibili solo per utente adesso siano definibili anche per macchina.

In generale le policy mi sembrano ben fatte e ben adatte ad un uso centralizzato. Questa cosa è fondamentale in un browser modulare come IE8 utilizzato all’interno di una impresa.

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IE8 è un passo notevole in avanti rispetto alla generazione precedente dei browser Microsoft. Oltre alle varie amenità che aiutano l’utente io apprezzo particolarmente il meccanismo che isola in processi separati le pagine “tabbed” (in questo modo ad esempio un crash del plugin Flash in una pagina non manda giù l’intero browser) e il supporto migliorato agli standard HTML.

Questo ultimo aspetto è però problematico. Se le pagine del sito web che si stanno visitando non sono state modificate con le opportune direttive il browser utilizza (giustamente) il modo standard. Questo però può produrre dei problemi di rendering. Come esempio provate a visitare http://www-03.ibm.com/systems/:

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La risposta, in attesa che il sito venga aggiornato, è a portata di mano: basta cliccare sull’icona che attiva la Compatibility View a fianco dell’indirizzo nella address bar:

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Quello che però mi domando: l’utente normale saprà farlo? O, piuttosto, liquiderà la cosa accusando il sito o il browser di essere fatto male? (Mi aspetto già una serie di zeloti di Firefox che comincieranno a denigrare IE8 utilizzando anche questi aspetti).

Nel caso di intranet aziendali IE8 utilizza di default la visualizzazione IE7 e quindi internamente non ci dovrebbero essere particolari problemi e la modifica (peraltro banale) dei siti può essere fatta con calma. Tra l’altro i siti intranet pare siano identificati tramite la zona intranet del browser. Oltre a questo esiste una lista in cui è viene inserito il sito quando si attiva la vista compatibile IE7. E’ anche possibile fare in modo che il browser funzioni solo in modalità IE7 (speriamo non si abusi di questa caratteristica). Sarà interessante capire quanto e in che modo queste nuove feature si potranno gestire tramite le Group Policy.

Una delle cose che più apprezzo in IE8 beta 2 è il fatto che le varie pagine dentro il browser sono tra loro indipendenti. Questo produce un paio di effetti interessanti. Quello più sbandierato è il fatto che il crash di una pagina non fa crashare il browser e quindi le altre pagine. Se, come vi è accaduto sicuramente, vi siete scontrati nel recente passato con problemi di plugin non potete non apprezzare questo aspetto. In  altri termini oggetti come Flash non potranno più crashare completamente la vostra sessione di browsing.

Il secondo effetto, del quale non ho ancora sentito molto parlare, è che il contesto di sicurezza delle pagine è indipendente. In altri termini potete avere pagine in modo protetto e in modo non protetto nello stesso browser. Con IE7 si aprivano browser differenti rendendo di fatto “disomogenea” la navigazione.

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Nella schermata precedente prodotta con Process Explorer si possono vedere varie sessioni di IE con differenti livelli di integrità.

Nella nostra intranet per avere un comportamento uniforme ho costretto (via group policy) anche i siti interni alla navigazione in modo protetto. Questo di fatto inibisce alcune possibilità. Al rilascio definitivo di IE8 probabilmente cambierò la configurazione per rendere l’esperienza utente ancora migliore.