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Telefoni

Mio fratello è un grande grandissimo utilizzatore di telefono cellulare. La sua attività lo richiede. E non è un tecnico.

L’altro ieri ha venduto l’iPhone. Per usare una sua battuta è riuscito a farlo prima che finisse la batteria. Alla fine sta di nuovo usando un “vecchio” HTC Touch HD che trova molto più adatto (e con una migliore ricezione) anche se assai meno “cool”.

In questi giorni sono preso da superlavoro ma avrei diverse cose da raccontare.

Tra queste sicuramente voglio raccontare le mie esperienze con il mio nuovo telefono HP IPAQ 914c e la sua UI. Si tratta di una macchina Windows Mobile Professional 6.1 (il professional evidentemente sta a significare che serve un professionista IT per venirne a capo).

Si tratta di una macchina con tastierino (thumb keyboard stile Blackberry) ed ero convinto avesse Windows Mobile 6.1 Standard (quello senza touch screen per intederci). L’ho comprato al volo per sostituire il mio MotoQ che stava dando i numeri. Con “al volo” voglio dire che sono entrato in un C&C di roba informatica, sono andato sullo scaffale e sono andato alla cassa: tempo impiegato non più di 10 minuti.

Tornato in ufficio l’ho installato e configurato in pochi minuti. Dopo mezz’ora avevo già sincronizzato il dispositivo con il server di posta, inserito nella rete WiFi aziendale (e noi usiamo certificati digitali per sicurezza), migrati i dati. Tutto fantastico!

Ma poi ho scoperto che è un sistema Professional con touch screen! Ouch! Significa che certe operazioni su certi software si possono fare solo con il pennino. Vuol dire anche maggiore potenza ma che che come telefono manca di alcune funzioni banali. Per esempio non c’è una gestione dei profili (tipo vibrazione, normale, all’aperto, silenzioso, ecc.). Manca anche un sistema per agganciare velocemente un auricolare bluetooth (il mio è stereo e supporta due profili: per agganciarlo devo andare sulla lista dei device accoppiati e utilizzare due volte il menu popup – operazione ideale da fare in macchina per suicidarsi).

Detto questo è un grande telefono e con qualche software si può rimediare a queste macroscopiche carenze. La fortuna vuole che HP dia in dotazione alcuni “punti” che si possono spendere sul loro store. Quindi con un software comprato con una parte di questi punti e qualche altro prodotto gratuito sono riuscito a rendere il telefono utilizzabile con una mano sola.

Questo spiega anche perchè siano di moda aggiungere una diversa interfaccia (vedi HTC con il suo TouchFlo ad esempio) e diversi tool a questi sistemi.

Nei prossimi giorni vedo di raccontare come ho risolto esattamente queste mancanze.

Per la cronaca ora sono molto contento di questo telefono.

Da Bink.nu ho scoperto che Microsoft ha rilasciato Windows SideShow for Windows Mobile Developer Preview. Questo software vi permette di utilizzare da Windows Mobile i gadget SideShow. In altri termini è un dispositivo SideShow su Windows Mobile. Non è ancora stabilissimo ma funziona il più delle volte.

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Mi è particolarmente piaciuto un gadget che vi da la possibilità di pilotare PowerPoint remotamente. Con questo software lo si può fare via Bluetooth tramite il telefonino (con la visualizzazione della slide anche sul display del telefono).

Oggi ci stavamo dirigendo presso una delle sedi di un’azienda ma la mappa del navigatore TomTom non aveva la via dove era ubicata. Allora mi sono ricordato che avevo caricato sul mio Moto 9Qh la versione per Windows Mobile di Live Search per provarlo. Dopo aver consultato il luogo dell’appuntamento definito nella mia agenda sincronizzata (via UMTS) con il server aziendale, ho lanciato l’applicazione, ho cercato l’azienda, ho selezionato la sede che m’interessava, ho visualizzato la posizione nella mappa, ho cercato una via vicina e ho puntato il navigatore su quella via. Siamo anche arrivati in anticipo. Durante il colloquio ho collegato il mio portatile (con Vista) alla rete del cliente ho effettuato l’accesso ad una serie di risorse sulla nostra rete aziendale per illustrare con esempi pratici alcuni punti relativi alla discussione. Già che c’ero ho anche sincronizzato la posta.

Sono decine di anni che faccio questo lavoro e moltissimi anni che lavoro con la connettività mobile. Però, nonostante tutto, quando faccio mente locale, riesco ancora a stupirmi del livello di pervasività che si è raggiunto.

Il confine tra azienda, servizi interni, servizi esterni, impiegati ed utenti esterni è assolutamente sfumato. L’azienda oramai è sparsa. Prossimamente nella prima metà di giugno con Microsoft terremo una round table sull’azienda sparsa a Padova. Durante questa round table illustreremo alcuni esempi veri di soluzioni realizzate per delle aziende sparse. Alcune soluzioni utilizzano smartphone ma altre, architetturalmente più ampie, utilizzano sincronizzazione di dati o  protocolli di accesso di diverso tipo. Il tutto verrà presentato in modo molto pratico orientato al problema che si desiderava indirizzare. Un piccolo posto lo merita anche Vista che ha delle tecnologie interessanti per chi si muove.

Il bello è che anche Santin e Associati è un’azienda sparsa e utilizza un discreto numero di queste tecnologie. In realtà, da un certo punto di vista, queste tecnologie possono essere paragonate a meccanismi per realizzare mashup. Questo concetto mi frulla in testa da diverso tempo e penso che meriti un approfondimento.

Exchange ha la possibilità di sincronizzare i contenuti della casella di posta (rubriche e agenda comprese) con uno smartphone basato su Windows Mobile. Questa funzionalità è disponibile da parecchio tempo e supporta vari modi di utilizzo come sincronizzazione a richiesta, schedulata e push. Questa ultima è la funzione di delivery della mail sul telefonino in tempo reale e, a mio giudizio, è una vera maledizione visto che ti rende schiavo. Molto meglio schedularla e con un intervallo non troppo piccolo.

Questo è reso possibile dal protocollo che Microsoft chiama ActiveSync, un meccanismo di sincronizzazione che utilizza HTTP e HTTPS come protocollo di trasporto. La cosa che però, nonostante tutto, è ancora poco nota è che Windows Mobile non è l’unico telefono ad implementare ActiveSync. Ad esempio ultimamente mi è capitato di utilizzare diversi modelli Nokia con Symbian dove il tool per la sincronizzazione con Exchange è installabile come addon aggiuntivo. Il funzionamento è del tutto simile a quello di Windows Mobile (almeno per quel che riguarda le caselle).

Microsoft, Nokia, Apple, Lotus, RIM e altri utilizzano un misto di tecnologia proprietaria e standard per ottenere risultati più o meno simili. E SyncML che fine ha fatto?