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Windows Server

In una rete Windows, solitamente le macchine sincronizzano l’orologio con il domain controller che simula il PDC. Una classica configurazione prevede quindi che il PDC sincronizzi l’orologio con un server NTP in Internet. In questo modo tutte le macchine sono coerenti.

Ieri mi è capitato un effetto interessante. Un cliente aveva il server con il ruolo PDC virtuale su un server virtuale ospitato in Hyper-V. Questo server virtuale si collegava ad un server NTP pubblico ma non riusciva ad sincronizzare l’orologio. Tutte le macchine del dominio avevano un orario più avanti di circa 15 minuti.

Il fatto è che una macchina ospitata solitamente utilizza una serie di servizi forniti dall’ipervisore. Tra questi vi sono i servizi di Time Synchronization che fanno si che la macchina sincronizzi l’orario sulla base di quello dell’ipervisore. Quindi se l’ipervisore ha un orario errato (era il nostro caso) anche le macchine ospitate che usano questi servizi avranno un orario errato. Cambiare l’orario in una macchina ospitata non sortisce alcun effetto.

Per risolvere il problema si possono seguire varie strade. Ad esempio si sposta il PDC su un server fisico e si fa in modo che questo si sincronizzi con il server NTP. Oppure si fa in modo che l’ipervisore si sincronizzi via NTP così, di conseguenza, le macchine virtuali ospitate avranno l’ora corretta (ma questo potrebbe provocare una retroazione). Oppure, soluzione da me scelta in questo particolare caso, si disabilita il servizio di Time Synchronization per la macchina virtuale che ha il ruolo di PDC.

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Intanto vi indico la recensione di Infoworld su Windows Server 2008. Mi piace il sottotitolo:

Microsoft’s slimmer and stronger server OS, bolstered by virtualization, networking, and security advances, is an upgrade that IT can’t refuse, a 200-pound gorilla that eats commercial Linux

Notevole commento! Soprattutto per una rivista che ha aperto una petizione per salvare XP. Comunque è vero che Windows Server 2008 piace a tanti, veramente tanti. Persino ad utilizzatori di Linux (religiosi a parte ovviamente). Mi aspetto molte altre recensioni favorevoli.

Vista e 2008 sono le due facce della stessa medaglia e sono progettati per lavorare insieme. Tanto è vero che lo scopo principale dell’SP1 di Vista era proprio quello di allineare i due kernel.

Quello che però mi lascia perplesso è che in giro ci sono diverse persone che dicono che XP è meglio di Vista e che Vista doveva essere come Windows Server 2008 (qualcuno arriva persino a teorizzare versioni desktop di Windows Server 2008). E’ abbastanza incredibile visto che le somiglianze fra Vista e 2008 sono molte più delle differenze (non dimentichiamo la modularità di questi sistemi). Persino molti driver di Vista funzionano su 2008 come molti di XP funzionavano su 2003.

La gente è strana.

Nei prossimi mesi penso ci sarà parecchia attività da parte della mia società su Windows Server 2008 sia sulla struttura interna che su quella di diversi clienti. Si va dal rinnovo di generico dei sistemi alla creazione di soluzioni (di test per il momento) di virtualizzazione, dalla sperimentazione di IPv6 alla creazione di nuovi server Windows Terminal e cose così.

Windows Server 2008 non è un semplice upgrade. Partendo dal nuovo kernel (allineato a quello Vista) e arrivando ai nuovi servizi o alle nuove implementazioni dei vecchi servizi si notano una miriade di cambiamenti. Con l’uscita dell’SP1 di Vista, che fondalmentalmente allinea quest’ultimo al Windows Server 2008, si dovrebbero notare diversi benefici anche per gli utenti dell’ultimo sistema operativo per desktop.

Trovo notevole anche II7, soprattutto per i programmatori WCF. E per i programmatori indico il link all’SDK.

Su questo blog racconterò le nostre esperienze nel proseguio di queste attività.

Visto la maggioranza degli utenti Windows Vista che lo utilizzano, il prossimo step sarà l’aggiornamento del nostro file server principale, una macchina Windows Server 2008 a 64 bit.

Oggi abbiamo upgradato il primo server da Windows Server 2003 R2 Standard x86 a Windows Server 2008 Standard x86 definitivo in azienda su un sistema di produzione. Si tratta di una macchinetta senza particolari configurazioni hardware.

Inserito il DVD nel lettore è partito il programma di installazione/aggiornamento molto simile a quello di Windows Vista. Scaricati gli aggiornamenti consigliati, l’installatore ha proseguito il suo lavoro chiedendo quale versione di 2008 installare. Spiccano le versioni Core. Scelta la versione (Standard) l’installatore ha proposto una clean installation visto che su questo server erano installati i WDS (Windows Deployment Services) in una modalità che non gli piaceva. Siccome l’idea era di provare un aggiornamento abbiamo disinstallato WDS e abbiamo rilanciato l’installazione seguendo la stessa trafila. Stavolta abbiamo potuto scegliere l’aggiornamento. Fatti i controlli l’installatore ha chiesto di disinstallare la PowerShell. Nel mentre facevamo questa operazione abbiamo pensato di copiare il contenuto del DVD nel disco fisso. A questo punto abbiamo rilanciato l’installazione dal disco fisso (né più né meno quello che si fa talvolta con Vista). E finalmente è partita.

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L’aggiornamento è stato completato in un’ora circa senza nessun problema. Una volta riavviato abbiamo aggiunto alcune feature.

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Prossimamente aggiorneremo altre macchine.

In queste ultime settimane abbiamo avuto diversi problemi con alcuni server HP recenti e con Windows 2003 presso diversi clienti. Sembra che firmware o driver abbiano causato questi problemi. In pratica ci siamo trovati con macchine che ripartivano senza motivo e con cluster con nodi che si attivavano e si disattivavano. Senza indugio abbiamo provveduto ad aggiornare tutti i driver e i firmware delle macchine, delle schede di rete LAN, delle schede in fibra con le ultimissime versioni. Oltre a questo su alcune macchine abbiamo aggiunto anche un fix che aumenta la stabilità di Windows in presenza di alcuni tipi di processori. Ora i problemi sembrano spariti. Purtroppo non siamo in grado di indicare dov’era effettivamente il problema perchè, come al solito, non c’è mai tempo di fare un reale test. Presi dalla fretta si aggiorna tutto l’aggiornabile e si rimanda a dopo l’indagine. Se però le cose vanno a posto l’indagine è impossibile.

E’ interessante notare che questo tipo di problemi capitavano anche ai primi tempi di Vista quando spesso si doveva aggiornare il firmware per avere un comportamento corretto della macchina (durante il beta testing ho aggiornato il BIOS del mio portatile 3 volte). Ma la stabilità/vecchiaia di un sistema non elimina questo tipo di problemi… li rende solo meno probabili.