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IE

Ho installato la beta di IE9 sul mio Lenovo T500. Un disastro! Blocchi continui! Siccome però sul mio Media Center funzionava bene mi sono chiesto cosa poteva essere. E l’ho scoperto: il driver della scheda video (una ATI Mobility Radeon HD3850). Caricando l’ultima versione del driver dal sito AMD tutto si è risolto.

IE9 beta è veramente performante e stabile.

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Una delle cose più belle di Vista è il fatto che Microsoft ha praticamente costretto i produttori a mettere nei PC delle schede video decenti con il supporto DirectX. Questo abilita e migliora una serie di funzionalità tra cui WDDM e WPF.

Questo è uno dei fattori che sta facendo fare un salto di qualità all’esperienza dell’utente (tralasciando i driver bacati, ovviamente). E’, secondo me, anche uno dei fattori determinanti che mettono sullo stesso piano Windows 7 e Mac OSX.

Ora si apprende che IE9, come Silverlight, userà l’hardware grafico per accelerare il rendering. Che altro dire se non che è una buona cosa!

Preso da frenesia di federazione di ricerche, ho deciso anche di aggiungere Sharepoint come search provider a Internet Explorer.

Al solito serve un file ODSX:

<OpenSearchDescription xmlns="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/">   <ShortName>SITENAMEShortName>   <Description>SITENAME Search</Description>   <InputEncoding>UTF-8</InputEncoding>   <Url type="text/html" template="SITEADDRESS/searchcenter/Pages/Results.aspx?k={searchTerms}" /> </OpenSearchDescription>

Ho caricato questo file in una libreria di documenti. Una volta fatto questo mi sono messo da parte il suo URL (una cosa del tipo SITEADDRESS/Documents/sharepointsearch.osdx).

Per fare in modo che l’utente possa aggiungerlo ho messo una webpart nella home page di tipo Content Editor Web Part. In questa web part ho messo un contenuto HTML:

<A href="javascript:window.external.AddSearchProvider(‘/Documents/sharepointsearch.osdx’)">Add SITENAME Search Provider to IE</A>

A questo punto sulla home page esiste un link che l’utente può cliccare per aggiungere la ricerca di Sharepoint come search provider in IE:

image

Cliccando compare il classico dialogo di accettazione.

Una volta installato è possibile fare la ricerca in Sharepoint dalla search box di IE.

Ho installato una versione di Vista su un vecchio portatile HP Pavilion zv5000 che usiamo in casa. Questo portatile non è certo stellare visto che ha uno schermo 1200×800, 1 GB di RAM, un disco (sostituito) da 80 GB a 5400 giri/min e un vecchio processore AMD a 32 bit.

Windows 7 si è installato senza alcun problema ma non ha riconosciuto la scheda video (una vecchia GeForce con 32 M di RAM). Ho quindi provato con successo ad installare i vecchi driver per XP e ora il sistema è perfettamente funzionante (riproduzione di DVD compresa). Windows 7 ha anche riconosciuto il mouse wireless (Microsoft) e la webcam (Logitech).

Questa macchina è il mio riferimento per le configurazioni casalinghe. Per me è importante perchè il confine tra azienda e privato diventa sempre più sottile: verificare l’affidabilità di una soluzione sviluppata per l’azienda ma che si deve utilizzare anche in ambiti casalinghi è quindi fondamentale.

Visto che AVG Free è un antivirus spesso utilizzato da privati ogni tanto provo ad installarlo e ad usarlo per qualche giorno. Anche in questo caso non ha dato alcun problema a parte che ha reso lentissima l’operazione di apertura di pagine web in IE8. E questo è molto seccante.

Quando IE8 è lento spesso è dovuto a qualche add-on che si prende troppe libertà. Ho quindi analizzato la situazione secondo le indicazioni di questo articolo (dal blog di IE). E, guarda caso, ho trovato che l’add-on AVG Safe Search si prendeva troppo tempo.  E’ interessante notare che in fase di installazione ho detto che non volevo questa funzionalità. Evidentemente l’installatore la disabilita ma installa lo stesso i vari hook.

Tempi di risposta lunghi li ottengo anche con la Live Toolbar (ma questa la disabilito per partito preso – la tengo installata se per caso devo fare delle prove).

Comunque, una volta disabilitati questi add-on, ho ottenuto dei tempi di risposta normali. Sembra quindi che questi non siano scritti benissimo per sistemi vecchi e lenti.

Capture

Questa disabilitazione vale per singolo utente. Quindi istruirò gli altri 2 utenti della macchina (i figli) ad effettuare questa operazione: è bene che imparino.

In generale caricare il browser con (tanti) add-on non è una bellissima idea. Purtroppo all’utente normale spesso capita di caricarli in modo inconsapevole (Google “Gramigna” Toolbar è uno dei più comuni) mettendo a rischio integrità del sistema e, talvolta, anche la privacy. A livello aziendale con un paio di policy ben calibrate si può controllare il fenomeno ma a livello casalingo l’unica opzione possibile è diffondere conoscenza in modo che l’utente sia il più possibile consapevole di ciò che fa.

Quanto all’antivirus più avanti vedrò di provare la beta del Norton, altra soluzione diffusissima tra i privati.

IE8 RC1 è disponibile. L’ho installato su qualche PC (con Vista) senza alcun problema e devo dire che mi piace molto.

Ho anche installato Windows 7 su dei vecchissimi IBM Netvista e, risoluzione grafica a parte, si comporta egregiamente.

E’ notizia di queste ore che l’Unione Europea si sta muovendo contro il bundling di IE in Windows in quanto questo limiterebbe la concorrenza.

Le mie opinioni in proposito sono semplici e lineari:

  1. questa cosa può solo fare piacere a chi vorrebbe farsi pagare per un browser;
  2. il successo di Firefox dimostra che che si può competere grazie alla qualità dei prodotti, alle alleanze e al marketing innovativo;
  3. il motivo del fatto che in molte aziende non si usano alternative è che non ci sono vere alternative di classe enterprise;
  4. Il browser deve fare parte del sistema operativo.

Visto che, al solito, qui parlo di sistemi operativi voglio approfondire la mia opinione sull’ultimo punto.

Anni fa IBM, prima di Microsoft e di molti altri, introdusse un browser distribuito con il sistema OS/2 Warp 3.0: Web Explorer. Nel contempo internamente ed esternamente nacque un dibattito sul futuro della GUI: si doveva proseguire con la CUA 91 (in pratica la WorkPlace Shell) o passare a un browser? Secondo alcuni in IBM, il browser sarebbe stato il futuro delle interfacce grafiche nei seguenti 10 anni (e mi sembra una previsione abbastanza azzeccata) e quindi era necessario introdurre il browser ovunque. Da cui la presenza di Web Explorer in OS/2 Warp 3.0 (e del software per la connessione ad internet).

Occupandosi di interazione tra utente e applicazioni, il browser può essere, a pieno diritto, un elemento della shell (grafica) del sistema operativo. Questo fatto sembrano averlo ben capito diversi produttori di dispositivi “meno legacy” come gli smartphone (vedi l’iPhone o il recentissimo Palm Pre) e alcuni produttori di browser come Google (vedi Chrome). Sui desktop spesso viene fornito Firefox preinstallato e c’è chi crea plugin per fornire meccanismi alternativi (Adobe Flash/AIR, Java FX, Silverlight e altro ancora). C’è anche chi crea uno stack applicativo completamente alternativo “on top” dei sistemi operativi (Eclipse RCP, Lotus Notes). E c’è chi cerca le vie politiche. Ma se, invece di usare la politica, pensassero a fare un browser migliore?

Questa non mi era mai capitata. Nel Toshiba di cui parlavo prima ci sono due estensioni del browser che mostrano due icone aggiuntive a fianco delle icone standard di IE7. Le icone non fanno altro che puntare a Amazon e a eBay.

Se inserivano dei banali link l’utente poteva cancellarli facilmente. Così invece è più complicato (anche perchè il disinstallatore dei componenti non c’è).

Va bene fare pubblicità ma qui si sta rasentando l’assurdo.