Multitasking in Windows Phone 7

Leggo oggi una sorta di recensione su Windows Phone 7 pubblicata sul Corriere della Sera online. Secondo il mio parere, questa recensione non approfondisce correttamente alcuni aspetti. Ad esempio mi chiedo perchè l’autore veda una sola mattonella (tile) attiva. Io sul mio ne ho diverse e apprezzo particolarmente il fatto di poter vedere le attività dei miei amici sulle loro mattonelle.

Comunque pare che uno dei problemi maggiori di WP7 sia la mancanza di multitasking. Non è la prima volta che si parla di questo ma io ritengo che questa indicazione sia fondamentalmente difettosa.

La UI di WP7 (Metro) è pensata in termini di tile e hub con applicazioni che hanno l’uso esclusivo dello schermo. All’interno di questa metafora di interazione, il telefono in realtà permette la gestione simultanea di più applicazioni con il salvataggio dello stato durante lo switch (il che equivale ad essere multitasking). Quello che manca è un sistema per far girare le applicazioni sviluppate da terze parti in background. All’atto pratico cosa significa? Lo spiego con un esempio.

Sto giocando e sono sotto attacco degli alieni. Improvvisamente mi chiedono le previsioni del tempo. Esco dal gioco, lancio il programma che si connette e mi mostra le previsioni. Finito di guardare le previsioni ritorno al gioco e mi ritrovo esattamento dove avevo lasciato (con gli alieni che mi stanno massacrando).

Se il programma è costruito correttamente al momento del passaggio ad altro viene salvato il suo stato. Al momento del ritorno viene caricato lo stato. Come si nota si può passare da un programma all’altro senza perdere il lavoro che si stava facendo. L’utente non si accorge praticamente di questo passaggio e quindi la mancanza di multitasking preemptive delle applicazioni non è un vero problema in uno scenario di questo tipo (che probabilmente è lo scenario molto più frequente). Invece è un limite in alcuni tipi di applicazione. Ad esempio una applicazione per la sveglia non può operare se non è attiva. Avere delle API che permettano di registrare delle attività per la loro esecuzione ad applicazione spenta è assolutamente desiderabile. Ma da lì a concludere che l’utente debba farsi bastare l’uso di una applicazione per volta mi pare eccessivo.

Non mi stupisce questo tipo di considerazioni nelle recensioni: WP7 è un telefono che “rompe” con la tradizione Windows CE/Symbian che tutti hanno più ho meno mutuato nel corso degli anni. Approcciarlo in modo tradizionale porta a conclusioni distorte.

Detto questo altri limiti come la mancanza di thetering mi sembrano più seri. Il fatto che il sistema non possa gestire WiFi nascoste mi sembra irrilevante (chi lo usa più come meccanismo di sicurezza?) rispetto al fatto che non supporti l’autentificazione Radius con i certificati digitali. E nessuno evidenzia che per accedere ad un server Sharepoint dall’esterno pare serva un server UAG. Evidentemente queste sono funzioni utili in ambito aziendale e questo telefono al momento è indirizzato al consumatore (una giusta strategia commerciale secondo me). 

Nonostante questo l’HTC Mozart è diventato il mio telefono principale. I vantaggi superano di gran lunga gli svantaggi.

Attendo con fiducia gli aggiornamenti.

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