Non mi piace!

Con iPad e il nuovo iPhone, Apple è andata troppo in là: chiusa la macchina, chiuso il sistema operativo, chiuso il sistema di distribuzione delle applicazioni, chiusi i contenuti e chiusa anche la scelta dei sistemi di sviluppo. E non semplicemente dal punto di vista tecnico ma anche dal punto di vista delle licenze.

Ora io non sono contrario ad un modello closed (source). Ritengo anche che una parte di chiusura sia necessaria per garantire un certo flusso economico all’inventore/produttore del sistema. Microsoft con Windows produce un sistema chiuso ma le cui API sono disponibili a tutti e in grado di funzionare su innumerevoli sistemi hardware. Il patto (magari non scritto) è che loro tengono il controllo del sistema operativo ma sopra puoi farci girare quello che vuoi. E, tramite dei driver, puoi adattare il sistema operativo a qualsiasi hardware. Chiunque può scrivere programmi su questo sistema senza chiedere il permesso a nessuno. Con Linux le possibilità sono ancora più ampie.

Apple è proprio andata troppo in là. Il problema non ci sarebbe che se questo fosse limitato solamente a lei che opera su una certa fetta del mercato dei consumatori finali (notare che non uso la parola utenti). Purtroppo però il modello è stato di così grande successo che anche altri non vedono l’ora di imitarlo. E il passaggio verso il cloud, da alcuni è visto come un’aspetto dello stesso approccio.

Non mi piace!

La verità è che ci siamo dimenticati di quando c’erano solo i grandi produttori di computer a dominare e fiorivano i sistemi di time sharing! Ora la storia si ripete e dovremo rifare gli stessi errori. Al momento stiamo rinunciando ad una parte importante della nostra libertà. Per quanto mi riguarda tenterò di resistere il più possibile.

3 comments
  1. EnricoG said:

    Jobs sta cercando di controllare ogni possible flusso di denaro che passa sulla sua piattaforma.

    E’ inaccettabile e danneggia alla lunga tutti: consumatori (basta vedere l’aumento di prezzo degli ebook persino su Amazon a seguito della sua imposizione agli editori), i produttori di contenuto multimediale che possono venire censurati in maniera arbitraria, gli sviluppatori che da un lato vengono attratti da facili guadagni e dall’altro vengono assoggettati a regole e decisioni anche in questo caso arbitrarie e in ultimo alla lunga questo danneggera’ la stessa Apple che sta perdendo simpatia da parte di molti e che rischia di andare presto sotto le “cure” delle varie commissioni anti trust dato che e’ fuori discussione che possegga al momento una posizione dominante.

    • Max said:

      In sincerità Apple può fare quello che gli pare. A me non piace il fatto che gli altri la stiano imitando.

      • EnricoG said:

        “In sincerità Apple può fare quello che gli pare.”

        Vero, se vivessimo ancora nel far west😉

        Ma esistono regole di mercato e regole di convinvenza… non c’e’ bisogno di arrivare al 90% del mercato prima che certe regole vadano rispettate.

        Le varie telecom prendono pure multe per comportamenti che ledono i diritti dei consumatori… perche’ Apple dovrebbe essere libera di abusare della sua posizione dominante?

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