Windows 2008 e Hyper-V in cluster

Per una serie di motivi in questi giorni mi sono trovato personalmente coinvolto nella vendita e nell’installazione di un sistema di virtualizzazione basato su diversi prodotti hardware IBM e software Microsoft. In particolare abbiamo costruito e configurato un sistema a doppio server IBM x3655 con uno storage IBM DS4700 (in tecnologia Fibre Channel ovviamente) con un elevato livello di ridondanza per garantire alte affidabilità e continuità. Al tutto è stato aggiunto un tape storage IBM TS3100 con unità LTO3.

Installare l’hardware e configurarlo è stato (relativamente) molto semplice. Mi ha particolarmente impressionato lo storage DS4700 con l’ultima revisione del firmware in grado di supportare completamente Windows Server 2008 in cluster e con il supporto multipath nativo.

Ma visto che questo è un blog su Windows vorrei concentrarmi sull’aspetto del sistema operativo.

Per prima cosa abbiamo installato Windows Server 2008 Enterprise sulle due macchine. Poi, dopo i necessari aggiornamenti, abbiamo installato Hyper-V. Dopo aver configurato lo storage e aver agganciato alle macchine le partizioni logiche dello storage abbiamo lanciato il tool per la creazione del cluster (di failover): il wizard ha chiesto che macchine avrebbero fatto parte del cluster e ha lanciato una serie di test che hanno evidenziato alcuni errori di configurazione. Corretti velocemente questi problemi abbiamo rilanciato il wizard che in pochi minuti ha creato un sistema di cluster funzionante. Lasciatemi dire che rispetto a 2000/2003 è un bel miglioramento.

Visto la presenza di Hyper-V tra le risorse clusterizzabili esistono anche le macchine virtuali. Creare una macchina virtuale clusterizzata (quindi in grado di resistere al crash di uno dei nodi) è questione di pochi minuti. Ovviamente il solito wizard guida l’utente nell’operazione passo per passo.

La facilità di installazione e configurazione di tutto il sistema è veramente notevole.

Dopo aver fatto questo abbiamo installato il Data Protection Manager, la soluzione di backup di Microsoft. DPM (con l’SP1) ha riconosciuto immediatamente il tape storage IBM. In pochi minuti ha configurato il sistema di backup. Anche di questo mi ha stupito la semplicità.

E’ un dato di fatto che questa semplicità d’uso in pochi mesi ha convinto molti nostri clienti che, anche aiutati da noi, hanno deciso di montare 2008 e Hyper-V.

2 comments
  1. Andrea said:

    Interessante, a me ha deluso molto il fatto che per fare il backup di virtual machines attive sia d’obbligo il DPM o BackupExec.
    Questi prodotti hanno un costo spropositato!
    Dai test che ho fatto, ho visto che è possibile utilizzare il VSS con il backup integrato in 2008, ma la fase di ripristino è ingestibile se hai più VMs…
    L’unica soluzione “economica” che conosco è schedulare lo shutdown delle VMs e l’export delle stesse (da spente) oppure la copia dei file .vhd (ma sempre da spente).
    Tu sai se ci sono vie “praticabili” per il backup “online”?
    ciao
    Andrea

  2. Max said:

    Non mi pare che il DPM abbia un costo spropositato ma dipende probabilmente dallo scenario di utilizzo. Idem per BackupExec o TSM. Detto questo ci sono in giro molti backup che sfruttano il VSS. MI pare inoltre che alcuni restorino non tanto la VM quanto i file VHD.

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