Migrati a Windows Server 2008 (quasi)

Direi che, con le operazioni di ieri, la nostra migrazione a Windows Server 2008 è quasi completa. Rimangono solamente 2 server 2003 significativi ma con le sostituzioni già pronte: dovremo farlo un fine settimana per evitare interruzione del servizio.

In pratica il progetto prevedeva 3 aspetti fondamentali: sostituzione di alcuni vecchi (anche di 10 anni) server, consolidamento di altre macchine e migrazione a 2008. Gli step che abbiamo seguito sono semplici:

  • acquisto e installazione di una macchina adeguata per il supporto di Hyper-V;
  • aggiornamento del domain controller “principale” da 2003 a 2008;
  • installazione di una macchina di management con vari tool tra cui SCVMM 2008 (abbiamo iniziato con la beta e finito con la versione definitiva);
  • aggiornamento della RAM di una macchina preesistente per metterla in grado di supportare Hyper-V;
  • migrazione di diversi dei vecchi server sui 2 server Hyper-V (sto parlando di una serie di macchine, per lo più vecchi IBM Netfinity,  dove le più potenti avevano dei processori Pentium III);
  • migrazione dei server virtuali preesistenti da Virtual Server 2005 R2 a Hyper-V;
  • aggiornamento di alcuni di questi server virtuali da 2003 a 2008;
  • riconfigurazione e riposizionamento dei servizi di alcuni server su altri server.

Oltre a questo ieri ho anche proceduto personalmente a virtualizzare un client basato su XP. Su questo client ci sono tutta una serie di programm più o meno orribili ma di cui non si può fare a meno (quelli del ministero per trasmettere dati fiscali ad esempio) e che non avevo proprio nessuna voglia di reinistallare (o far reinstallare). Dopo i vari test dei prossimi giorni potrò eliminare la macchina fisica e sostituirla con una più moderna e basata su Vista.

SCVMM 2008 sì è rivelato molto utile per catturare questo tipo di macchine e trasformarle da fisiche a virtuali. E’ stato anche utile per spostare le macchine tra i due server Hyper-V e per avere una gestione unificata dei due ambienti. 

Per restare in tema abbiamo anche installato un Terminal Services Gateway (è una funzionalità di Windows Server 2008) e abbiamo esposto una serie di programmi. Questo ci permette di utilizzarli ovunque grazie al tunnel dell’RDP nel HTTPS. In altri termini si possono usare anche attraverso i firewall purchè ci sia un proxy HTTPS aperto (situazione pressochè generale).

image

Come sottoprodotto di questa migrazione abbiamo  liberato delle macchine vecchie ma relativamente potenti su cui sposteremo fisicamente alcune funzionalità dei server Linux più vecchi. Alcuni però verranno virtualizzati (penso al repository del codice Java, ad esempio).

Le prestazioni del sistema sono ottime, le impressioni di utilizzo sono molto buone e gli utenti hanno avuto fastidi minimi. La migrazione è stata funestata però dai problemi avuti nell’ultimo mese dalla rete elettrica generale della zona di Pordenone.

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