10 anni di Santin e Associati

Oggi SANTIN E ASSOCIATI, la mia società compie 10 anni. Un bel traguardo.

La società è nata dalla mia idea di aggregare un piccolo gruppo di liberi professionisti esperti nell’area del software, visto che stava diventando difficile essere competenti su tutte le aree necessarie per competere nel mercato enterprise (si parlava soprattutto di banche). Abbiamo cercato di creare un ambiente che privilegiasse le persone (soci, dipendenti e clienti) il più possibile (anche se dobbiamo fare i conti con il mondo reale che spesso non si comporta così). E che cercasse di proporre cose innovative e funzionanti. Alcune delle nostre scelte destarono perplessità (e anche qualche commento salace) da parte di alcuni. Ma, lasciatemelo dire con soddisfazione personale e un piccolo sentimento di vendetta, noi siamo ancora qui!  Con molti clienti affezionati. E cresciamo. La società si è sempre adattata  senza grossi problemi ai cambiamenti di paradigma e alla evoluzione. Questo vale anche per le persone e le soluzioni. E’ una caratteristica strutturale. Il meccanismo funziona così bene che viene apprezzato moltissimo dai clienti: con noi non restano mai a piedi neanche durante le rivoluzioni tecnologiche.

Ma, visto che questo è un blog dedicato soprattutto ai sistemi operativi Vista (ma parlerò di 2008 appena esce), volevo raccontare un po’  della società e dei sistemi operativi in questi ultimi 10 anni (e anche un po’ prima).

Le scelte per la società non furono per niente ovvie e scontate. Eravamo (e probabilmente lo siamo ancora) espertissimi di soluzioni in ambiente OS/2. Abbiamo cose in giro che ancora stanno funzionando. Lavoravamo su UNIX, AIX. Integravamo mainframe e AS/400. Pur avendo personalmente una grande esperienza su Windows (ho cominciato sviluppando su Windows 2 con il Microsoft C 4.0… e chi ha usato quest’ultimo sa che esperienza allucinante fosse… soprattutto con i bug presenti nella gestione della memoria nei modelli Large o Huge) militavamo sul fronte opposto. In tempi non sospetti sostenevamo l’idea che LINUX fosse da tenere d’occhio (da qualche parte devo avere una vecchia Slackware che testimonia il fatto). Ci siamo anche trastullati con l’idea di un modello di sviluppo full open source. Esperti nello sviluppo in C++ multipiattaforma abbiamo utilizzato Java da appena IBM ci ha messo a disposizione un ambiente di sviluppo decente (VisualAge for Java). E abbiamo utilizzato WebSphere Application Server 0.9! Abbiamo sposato l’idea del middleware che disentermediava il sistema operativo appena possibile. E abbiamo usato il middleware IBM anche su LINUX/390. Ma, in tutti questi anni, Windows non l’abbiamo mai perso d’occhio. E, in effetti, il sistema operativo di Microsoft crebbe in modo così notevole che non solo cominciammo a proporlo ma anche a venderlo. E questo in pieno uragano LINUX.

Ricordo ancora le diatribe tecniche e commerciali di 10,15 anni fa che avevano come oggetto i kernel NT, OS/2, MACH e UNIX. E tutta la guerra sui processori RISC e CISC. Ricordo come Microsoft sostenesse che NT aveva funzionalità da microkernel, cambiando di fatto la definizione di microkernel (birichini). E come IBM parlava di Workplace OS con personalità multiple come un prodotto esistente e funzionante senza problemi (un po’ di magia e di illusione) e di Taligent. E OpenDOC (non c’entra niente con OpenOffice), CORBA, COM/DCOM (che alcuni, sembre birichini, sostenevano fosse object oriented), OLE, OpenGL, DirectX. E tutta la discussione sulle performance delle virtual machine già viste con Smalltalk e poi passate su Java. E POSIX che tutti volevano e che nessuno usava. E Netware che da leader di mercato è diventato irrilevante. E cosa dire del fatto di avere un browser web integrato nel sistema operativo: una necessità secondo IBM visto che lo fece (in OS/2 3.0 prima di Windows) dato che era convinta che il successivi 10 anni sarebbero stati web centrici (come aveva ragione).

In questi 10 anni il concetto di sistema operativo si è allargato (un trend che era evidente anche nei 10 anni precedenti) includendo tutto quello che è il compito tradizionale (cioè gestire le risorse) ma estendendo in modo notevole tutto quello che riguarda l’interazione con l’utente, senza dimenticare che oggi i sistemi e i software sono distribuiti. Ma è interessante guardare il logo della nostra società:

SANTIN E ASSOCIATI

La dicitura sottostante il nome c’era già 10 anni fa ma la usavo già prima.

La nostra idea era di integrare tutto ma proprio tutto utilizzando le tecnologie distribuite. E oggi lo facciamo anche progettando l’hardware necessario quando serve. Quindi soluzioni che utilizzano vari sistemi operativi a seconda delle necessità e delle condizioni al contorno. E’ comunque evidente che oggi Windows ha delle caratteristiche che lo rendono preferibile in moltissime situazioni. Chissà perchè ma la maggior parte delle nostre applicazioni J2EE su WebSphere o altro nelle medie aziende utilizzano AD. AD, .NET e le applicazioni server di Microsoft e di altri fanno la differenza in queste situazioni. Ma la parola chiave della nostra azienda oggi è SOA. Uno slogan ma che ha dei contenuti reali ed efficaci, che elimina le barriere tra processi aziendali e processi informatici, che permette la progettazione e la realizzazione di sistemi complessi in grado di sopportare e supportare i cambiamenti e in grado di interoperare.

10 anni interessanti… ma i prossimi lo saranno ancora di più!

7 comments
  1. Rudy said:

    Felice e orgoglioso di aver fatto un pezzo di strada con voi ….

  2. Daniele said:

    Complimenti, grande traguardo e grande stile !!!

    Una volta ho lavorato con voi, a quel livello mi è capitato rare volte.

    Complimenti, e avanti così

  3. auguri! per i 10 anni della società e per un 2008 eccezioale. r.

  4. Renzo said:

    Non è facile intuire le tecnologie dominanti con 10 anni di anticipo!

    Potresti farci una previsione per il 2018!

  5. Grazie del vostro blog e buone cose per il futuro della vostra società !

  6. Dora said:

    Sono orgogliosa di lavorare per la Grande Santin e Associati!!!!!

  7. Raul said:

    bello, quasi commovente!!! Sono certo che con tali competenze il futuro della società sarà radioso..

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