Linux, Windows, OSX.

Nel post precedente citavo 85 milioni di copie vendute. Pare che il dato ufficiale sia invece 88 milioni e che Vista sia uno dei responsabili del buon andamento di Microsoft nel Q1.

Tralasciando questo argomento pare anche che, secondo gli studi di IDC, Windows “venda” più di Linux nel settore dei server. E pare che questo sia dovuto soprattutto al fatto che oramai tutti i sistemi Unix di fascia bassa siano passati a Linux.

Il che sostiene una mia personale teoria di diversi anni fa con la quale io affermavo che Linux non è un vero concorrente di Windows ma piuttosto di Unix. Non a caso, infatti, decisi che era giunto il momento di tornare a reinvestire pesantemente su competenze Windows.

E, personalmente, trovo che il mercato ci stia dando ragione. Non che Linux non si venda ma, eccezioni a parte, rimane ancorato su alcuni ruoli precisi e da lì non si schioda. Neppure i sistemi Java, che fanno della irrilevanza dei sistemi operativi uno dei loro cavalli di battaglia, riescono a spostare il sistema operativo. Quanto a Unix si continua a lavorarci sopra ma soprattutto sui grossi sistemi (proprio come sostiene IDC).

Infine OSX rimane ancorato alla sua nicchia di riferimento: grafici e tipografici.

E sul desktop?

Al momento non vedo sostituzioni di massa di macchine Windows desktop con macchine Linux nelle aziende. In pratica ci sono solamente alcuni episodi isolati soprattutto in ambienti molto controllati con un parco applicativo ristretto. Dove magari la scelta di Linux è pilotata più che altro dalla necessità di togliere controllo all’utente (incredibile, eh?). In pratica Linux è equiparato a Windows Terminal o a un 3270. Ovviamente le eccezioni ci sono. 

Il che, al momento, suffraga un’altra mia teoria: senza un cambiamento paradigmatico sarà difficile per i concorrenti sostituire Windows (e non c’è riuscito neppure il passaggio a Internet). L’eccezione è data dal popolo degli smanettoni dove l’uso di Linux è sicuramente più ampio. Ma si tratta di una comunità che però sul mercato aziendale praticamente non esiste. E anche rispetto agli utenti normali casalinghi il dibattito è ridotto se scegliere XP o Vista o, talvolta, OSX. Ora però che Apple ha il suo Vista mi aspetto una dibattito più acceso che coinvolgerà soprattutto OSX e Vista. OSX, come ogni cosa Apple, è “fashion” e questo potrebbe influire. Il problema per Microsoft e i suoi partner è rendere “fashion” anche un PC con Vista. Per fare questo il software c’è e l’hardware anche (avete visto che PC stanno uscendo ultimamente? Colorati, leggeri, hi-tech, di forme diverse.). Quello che mi domando è se ci sono le teste: si tratta di cambiare un canale completo che però ha veramente tanti attori coinvolti. Vedremo cosa succederà questo Natale. La mia opinione? Non cambierà nulla.

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