File remoti e Google

C’è una pubblicità di Google che sta girando che asserisce “Non puoi lavorare in remoto sui file lasciati in ufficio”.

Sono molti anni (decenni) che io, i miei collaboratori e i miei clienti siamo in grado di lavorare in remoto sui file lasciati in ufficio. Di più: riusciamo pure a lavorare offline.

Non mi sembra molto indovinato come slogan.

4 comments
  1. Ciao, è un argomento che mi interessa.

    Io lavoro da sempre con file remoti/offline grazie alla piattaforma Notes/Domino.

    Sai indicarmi quali soluzioni/strategie/prodotti sono disponibili nel mondo puro microsoft e se/come sono comparabili con il mitico Notes ?

  2. Max said:

    Premesso che la replica di Notes è LA REPLICA, gli strumenti messi a disposizione di Microsoft sono parecchi. Lasciando perdere i database (con una loro tecnologia di sincronizzazione simile a quella del DB2), Sharepoint e Office permettono di lavorare offline e remotamente su mail, calendari, indirizzari, documenti, informazioni e workflow. In generale, poi, un documento Office scaricato in locale da Sharepoint è in grado di comunicare con il server ed eventualmente aggiornarsi (particolarmente interessante con Infopath). Ovviamente tutto è pubblicabile su Internet via HTTPS in modo sicuro. Poi esiste Groove (il prodotto fatto dal papà di Notes), un P2P che serve a collaborare e scambiare informazioni (in pratica un eMule per lavoro e molto più sicuro). Infine, molto banalmente, c’è la possibilità di lavorare con share di rete offline.

    Comunque i modelli proposti da Notes e da Microsoft sono diversi ma raggiungono lo scopo. Mi stupisce però la pubblicità di Google. Oggi quello che loro propagandano è alla portata di aziende di pochissime persone a costi assolutamente ragionevoli.

  3. Google sta tentando di spingere il suo sistema google Apps e sopratutto grazie a Gears.

    In google sono bravi … ma per arrivare a Domino/Notes ce ne vuole troppo.

    Dal lato Microsoft conosco Groove che però non mi convinse agli inizi per il modello dei server gestiti da loro e per il fatto che fosse poco espandibile / blindato su windows.

    Per il resto … ci vediamo l’8 ottobre al Lotus Collaboration Summit

    Ciao

  4. Max said:

    Google ne ha di strada da fare anche per raggiungere Microsoft. Quanto a Groove, come ogni prodotto Microsoft la sua forza è proprio Windows. In realtà la mia idea è che sia IBM che Microsoft abbiano la loro piattaforma: quella IBM tende a rendere il sistema operativo irrilevante usando il middleware mentre quella Microsoft incorpora le funzionalità del middleware nel sistema operativo. Quindi da una parte o dall’altra ti leghi ad uno strato software. Non cambia nulla.

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