Ma serve l’SP1?

E’ notizia di questi giorni il fatto che Microsoft probabilmente rilascerà il Service Pack 1 di Vista nel primo trimestre del 2008. Il periodo coincide con il rilascio previsto di Windows Server 2008. Questo fatto non mi stupisce più che tanto perchè, secondo varie voci, SP1 doveva essere il mezzo con cui Vista dovrebbe essere allineato al nuovo Windows Server.

Ma la domanda che voglio porre è la seguente: oggi serve veramente l’SP1?

Microsoft sostiene di no e io, dall’uscita di Vista, sono dello stesso parere. SP1 sarà una collezione di aggiornamenti ma un PC costantemente aggiornato probabilmente non ne necessiterà visto che li possiederà già. I service pack sono obsoleti ed è Windows Update che li ha resi così. Però pare che SP1 sia atteso con ansia da molti che ancora non hanno deployato Vista.

Se oggi si esamina l’installazione e la successiva eventuale gestione di un PC desktop gli scenari principali sono:

  1. Installazione massiva da parte di un grande produttore
  2. Installazione da parte di un piccolo system builder
  3. Installazione e/o gestione in casa da parte di un privato
  4. Installazione e/o gestione in una azienda di dimensioni modeste
  5. Installazione e gestione in una azienda di dimensiono maggiori dotata di adeguati personale (interno o esterno) e infrastruttura

Nello scenario 1, il produttore si dota di opportuni sistemi di installazione e clonazione e, essendo un grande produttore, ha un contatto diretto con Microsoft. Effettuare l’installazione massiva di aggiornamenti critici sulle immagini di installazione è sicuramente tecnicamente possibile e alla loro portata.

Dello scenario 2 voglio parlarne alla fine. 

Nello scenario 3 un privato acquista un PC o una copia del sistema e lo utilizza in casa. Normalmente gli aggiornamenti si ottengono dal servizio Windows Update senza praticamente intervento da parte dell’utente se non la scelta degli aggiornamenti non obbligatori. L’unica cosa richiesta è un collegamento Internet, cosa oramai diffusa nella maggioranza dei casi. Quindi un PC di questo tipo ha la possibilità di avere tutti gli aggiornamenti necessari.

Nello scenario 4 l’azienda di dimensioni modeste ha diversi PC, in rete, connessi ad Internet e non ha particolari competenze di deploy nè interne né esterne. Potrebbe utilizzare anch’essa Windows Update ma, se dispone di un server Windows Server 2003, può installare su di esso WSUS, un software (gratuito) che permette di centralizzare lo scarico degli aggiornamenti e la loro distribuzione controllata sui client Vista (ma anche XP). L’installazione e la configurazione di questo tool richiede pochi minuti. Anche la gestione è molto semplice. Quindi anche in questo scenario tutti i PC hanno la possibilità di avere gli aggiornamenti necessari.  E ci sono ulteriori strumenti disponibili gratuitamente. 

Nello scenario 5, l’azienda può dotarsi di tutti gli strumenti definiti nello scenario 4 ma, in più, ha competenze e può quindi utilizzare anche i sistemi di imaging e deploy come il WDS (gratuito) e prodotti collegati (sempre se utilizza Windows Server 2003). Può creare macchine campione con tutti i fix (e i pacchetti applicativi) necessari e può procedere alla creazioni di immagini per la loro distribuzione su nuovi sistemi mediante mezzi diversi come la rete o DVD. Può continuare ad utilizzare WSUS per la distribuzione degli aggiornamenti ai PC già installati. Insomma ha a disposizione tutti gli strumenti necessari per mantenere i PC aggiornati.

E arriviamo allo scenario 2, l’unico che forse può effettivamente trarre vantaggio da un Service Pack. Si tratta di piccoli produttori come i negozi assemblatori che montano PC su richiesta e installano al momento sistemi operativi in versione OEM. In realtà queste aziende hanno a disposizione i tool di deploy ma spesso sono troppo piccoli per utilizzarli: mancanza di competenze o di tempo (cioè soldi) sono le cause principali. A questi una versione OEM con SP1 incorporato potrebbe fare molto comodo. In realtà oggi l’onere dell’aggiornamento ricade sul singolo utente e si rientra nei casi 3, 4 e 5.

In conclusione aspettare l’SP1 per deployare Vista non mi sembra abbia molto senso.

7 comments
  1. suc said:

    Anche io sono del tuo stesso parere. Ho installato Vista sin dal 30 gennaio e non ho mai avuto problemi e gli aggiornamenti venivano e vengono scaricati in automatico da Windows Update, per cui non capisco che senso ha aspettare il SP1.

  2. In teoria hai ragione, e sono assolutamente daccordo con te sulla questione delle aziende che NON dovrebbero stare aspettando il SP1 prima di deployare… che hanno tutti gli strumenti a disposizione (WDS, WSUS, etc) per aggiornare il proprio parco macchine. Ed esse in azienda hanno anche reti gigabit ethernet e quindi la banda non manca…

    ma per l’utente finale bisogna fare i conti con la rete: nello scenario 3 c’e’ una grande percentuale del territorio italiano che – ahime’ – ancora non e’ raggiunto da broadband… buon divertimento a fare WU con il modem a 33.6K…
    Rendere disponibile offline un bel rollup di aggiornamenti non fa male ad Internet… pensa alla re-installazione del PC utente dopo vari ANNI che un S.O. e’ uscito: si tratta di decine se non centinaia di mega di aggiornamenti… farlo ri-partire da una installazione “slipstreamed” con la piu’ recente SP non e’ male… (quello dello scenario 2, o dell’utente che si re-installa il sistema da solo). Se non altro ci mette meno tempo ad essere up-and-running di nuovo…

  3. Max said:

    Daniele, io abito in un paese non raggiunto dalla larga banda ed ero uno di quelli che faceva Windows Update a 56K (51 per la precisione). Dico ero perchè ora uso un ISDN a 128K. Mi è capitato di aggiornare poco tempo fa macchine che non erano praticamente mai state collegate ad Internet e, molto semplicemente, ho aspettato. C’è da dire anche che, se interrotto, il download dell’aggiornamento riprende da dove era stato lasciato. E il download e successiva installazione non interrompe la normale attività. Windows Update oggi è assolutamente utilizzabile anche con un banale modem anche se lento. Il commento sulla reinstallazione di un sistema dopo che anni che è uscito lo trovo ragionevole però oggi Vista è troppo recente.

  4. nonnolibero said:

    Ma ti pare meglio scaricare 400 mega di roba da internet o avere un comodo cofanetto dvd con il sistema operativo già aggiornato? bah

  5. Max said:

    nonnolibero, non ho detto questo. Ho detto che non serve aspettare l’SP1 per installare Vista dato che si autoaggiorna. E se sei una azienda ha fior di tool per gestire l’aggiornamento. Un DVD aggiornato è utile ma non è assolutamente necessario. Inoltre penso che anche dopo l’uscita dell’SP1 si dovranno scaricare un mucchio di fix (per i pacchetti se non altro).

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