Notes e Domino 8

IBM ha rilasciato, sotto forma di download elettronici, le nuove versioni di Notes e Domino. Per gli utenti di Vista è interessante notare che Notes 8 (il client) dovrebbe supportare il sistema operativo completamente. Notes 7.0.2 funzionava anche su Vista ma con Notes 8 dovrebbero sparire diversi problemi. Questo dovrebbe permettere anche agli utenti di Notes/Domino un passaggio più dolce a Vista.

E’ bello vedere che un’altra applicazione molto presente sul mercato è finalmente pronta completamente per Vista. Appena l’avrò provato vi farò sapere come va. Avendo tempo sarebbe anche bello confrontare le due interpretazioni del mondo della collaborazione che danno IBM (con Lotus Notes/Domino, Quickr, Connections, Sametime e IBM WebSphere Portal Server) e Microsoft (con Windows, Office, Sharepoint, Office Communication Server, Exchange) ma non penso proprio che un paio di brevi post basterebbero.

4 comments
  1. Ciao, bel blog.
    Come dici tu un confronto tra Microsoft e Lotus(IBM) non è facile da fare.

    Io sono di parte in quanto utente/sviluppatore/amante della tecnologia IBM ma ti dico quello che vedo in giro.

    Non sono mai riuscito a trovare una realtà in cui le funzionalità di sviluppo dell’ambiente Office/Exchange siano state impiegate e mantenute nel tempo. La mia esperienza di VBA (ai tempi) e dintorni più recenti mi dice che il monto Microsoft consente in termini di office automation e collaboration cose pregevoli.

    A differenza di notes però non sono mai riuscito a vedere implementazioni significative (ed evolute nel tempo) di queste funzionalità. Vuoi per la mania Microsoft di cambiare le carte in tavola con ogni versione, vuoi perchè troppi “sviluppatori” si considerano tali perchè sanno mettere due controlli in una form VB. In questo specifico ambito credo che Notes abbia il vantaggio di una compatibilità invidiabile all’indietro e di una crescita organica delle funzionalità.

    Nel mondo lotus invece rilevo una certa chiusura degli sviluppatori rispetto al nuovo. Temo infatti che le immense opportunità di Notes 8 (Basato su Expeditor/Eclipse) verranno colte con parecchio ritardo.

    Tu che conosci anche il mondo MS che ne pensi ?

  2. Max said:

    Daniele, purtroppo non è facile parlare di due mondi così ampi in poco spazio.

    Per prima cosa posso dire di aver lavorato su entrambe le famiglie di sistemi da tempi non sospetti e penso di poterne vedere pro e contro.

    Il dato che emerge oggi è che le due offerte sono discretamente simili sia in termine di numero di componenti sia in termini di compatibilità con il passato (con la sola eccezione di Lotus Notes che arriva molto indietro nel tempo). Entrambe le famiglie sono tecnicamente ottime (e direi molto superiori al resto del mondo). Per entrambe le famiglie è obbligatorio seguire la roadmap di evoluzione pena trovarsi con cose molto difficili da aggiornare.

    E’ importante notare che io parlo di famiglie con tanti componenti. Io penso che fermarsi alla dicotomia Lotus Notes/Domino contro Office/Exchange sia un errore fondamentale: occorre confrontare due architetture complete che sono diverse e simili. Posso assicurarti che il sistema Office/Sharepoint/Exchange/Communication Server/Windows è impressionante quanto a capacità collaborative. Sicuramente il divario che c’era 5 anni fa oggi non c’è più. L’ambiente di sviluppo basato su .NET è un’altro aspetto notevole. In altri termini uno sviluppatore Microsoft non ha niente da invidiare ad uno sviluppatore IBM in quanto a strumenti. E questo è un aspetto che una volta non era vero.

    Sono d’accordo con te che il problema sviluppatori poco preparati esiste ma questo vale anche in casa IBM. Lo strumento principale è la testa che purtroppo spesso manca. Ci sono però delle persone e delle aziende veramente molto brave. E queste corrono veloci! Ed è un dato di fatto che il mercato risponde positivamente a queste aziende.

    Con questa nuova versione di Notes/Domino, IBM propone un client finalmente decente (dal punto di vista estetico e di utilizzo) e alcune funzionalità interessanti (tra cui l’Expeditor che abbiamo già utilizzato per una applicazione prototipo). E sono assolutamente d’accordo con te che molti partner lo capiranno in ritardo. In ogni caso è sicuramente più potente per alcuni aspetti del sistema Office/Windows accoppiato a Sharepoint 2007/Exchange 2007 ma nello stesso tempo per altri aspetti lo è meno. E occorrebbe parlare anche del resto delle piattaforme. Da tenere presente che molti dei vantaggi della piattaforma Eclipse/OSGI/Java/ecc. sono vantaggi solo in quanto molta gente non sfrutta correttamente Windows: qui si tornerebbe al tema del blog🙂.

    Invece non sono d’accordo sulla crescita organica di Lotus Notes. Notes, come tutti i software longevi, è come la città di Troia: è fatto a strati. Ci sono N strati di software relativi a N diversi periodi di sviluppo (Formula Language, LotusScript, client, web, Java, Javascript, portlet, componenti, plugin, NSF, DB2, ecc.). Questo, a mio giudizio, produce un paradosso: il programmatore mediobasso trova difficoltà ad utilizzarlo perchè deve conoscere tutti questi strati e. senza una guida, non è facile orientarsi. In altri ambienti, compreso J2EE o Windows/.NET, il programmatore può concentrarsi su alcuni aspetti tralasciando gli altri mentre l’architettura aiuta a comprendere il quadro generale. In compenso l’architettura aumenta la complessità.

    In pratica queste due visioni producono un livello di complessità alta. E questa è la forza che ha spinto programmatori verso ambienti come PHP ieri e Ruby on Rails oggi. E questo è un problema comune a IBM e a Microsoft.

  3. Grazie per la risposta. Anche se sintetici credo abbiamo colto il punto fondamentale…

    L’esplosione della complessità… troppi pogrammatori (ma anche architetti) non conoscono le roadmap e si trovano spiazzati, io sono abituato a seguire le tecnologie quando nascono e ad usarle (se mi convincono) il giorno in cui è disponibile la prima versione “stabile” godendone da subito i vantaggi.

    Per quanto riguarda i linguaggi “smart” alla PHP/Ruby (di cui ammetto conosco poco) non sono così convinto che siano un bene. La riduzione del formalismo semplifica la vita ma al crescere del respiro dell’applicazione o del sistema che si realizza c’è il rischio che si perda il controllo.

    Questo può accadere anche con piattaforme come J2EE ma l’esistenza di specifiche (più complesse) e anni di esperienza di sviluppo e mercato li rende un pò più “affidabili” in questi termini.

    Mi resta un dubbio.. vale la pena di dare un occhio a Ruby ? E cosa succede in un ambiente enterprise (diciamo IBM con WebSphere / Domino e tutta la famiglia SSO/LTPA compreso) ? In quali casi c’è un vero vantaggio nell’uso di Ruby ? Quali tipi di applicazione sono sensati per questo ambiente ? Non ti chiedo una risposta lunga ma se hai qualche link introduttivo o tutorial (magari con riferimenti all’integrazione con Java).

    Ciao e grazie.

  4. Max said:

    Infatti sono d’accordo con te che la riduzione del formalismo non è un bene. In generale problemi complessi hanno soluzioni complesse. Ma le mode sono mode… difficile contrastarle. Comunque Microsoft in .NET ha introdotto un ottimo supporto per questi linguaggi. Anche SUN lo ha fatto in Java.

    Un linguaggio dinamico può semplificare lo sviluppo (soprattutto in un modello scrivi e prova) ma può servire ad aggiungere funzionalità molto sofisticate alle applicazioni. Ben si adatta poi a scrivere quel collante che unisce dei componenti in un meshup.

    Ruby mi piace relativamente perchè ricorda lo Smalltalk. Però è anche uno dei linguaggi più di moda e bisogna quindi aspettare che il polverone cali per capire cosa veramente si salverà. Javascript è un’altro linguaggio molto gettonato grazie alla moda Web 2.0 (e che comunque si deve conoscere). Personalmente sto giocando con la alpha di IronRuby su DLR/.NET ma esiste anche JRuby su Java. Il sito da cui partire per il linguaggio è http://www.ruby-lang.org. IronRuby permette l’accesso a WPF, una delle tecnologie (di massa) che più mi hanno impressionato negli ultimi anni.

    Userei oggi Ruby per costruire una applicazione complessa? La mia azienda lavora su .NET e Java e, al momento, continuiamo a preferire C# e Java anche per la maturità dei tool di vera classe enterprise. Ruby per ora è solo un gioco.

    E comunque nella mai macchina Vista ho una bella copia di Squeak installata. E, a questo proposito, ti segnalo
    anche 21st Century Smalltalk, uno Smalltalk che funziona su DLR/.NET e persino su Silverlight.

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