New York Times, Internet, genitori e .NET

Questo post è un po’ off-topic.

Questa sera sono passato dai miei genitori perchè mia mamma mi aveva chiamato dicendomi che c’erano delle frittelle per me e la mia famiglia. Come potete immaginare ero molto ben disposto.

Arrivato là non so come il discorso è caduto sull’intervista all’editore del New York Times. Mio papà era visibilmente preoccupato perchè i giornali cartacei sarebbero potuti sparire e la gente come lui (70 anni compiuti) non sarebbe riuscita ad adattarsi ad usare il computer. Tra parentesi mia mamma non era per niente agitata (anzi non vedeva l’ora).

Però un bel computer dedicato stile tablet, con un display paper-like (tipo e-ink), una conessione internet e un bel software per scaricare e leggere il giornale come quello del New York Times (scritto su .NET 3.0 – ne avevo già parlato) e il problema sparirebbe.

Ma a parte il problema di questo ennesimo digital divide, com’è che la gente è rimasta così stupita dalle dichiarazioni del sig. Sulzberger? Ne hanno parlato diffusamente quotidiani e televisioni. Sulla rete noi tutti leggiamo (anche le notizie ovviamente), parliamo, discutiamo, cerchiamo, creiamo, comunichiamo, siamo il motore del social networking… e gli altri si stupiscono di una cosa così banale e praticamente scontata. 

Non so come giudicare tutto questo.

4 comments
  1. alberto said:

    beh dai e’ facile giudicare queste cose…paura di non riuscire ad adattarsi al cambiamento e abbandonare le proprie abitudini che ormai ci accompagnano da anni..a 70 anni ben venga avere questi timori !!
    Il problema e’ che spesso li ha anche gente molto piu giovane di tuo padre…
    Poi credo sia anche questione di abitudine. Io uso il pc quotidianamente ( anche troppo ),mi piacciono moltissimo le novità informatiche elettroniche e simili e un bel Ebook Reader non sarebbe niente male …pero dai il fascino della carta stampata c’e sempre…ed io ho 30 anni…pensa a chi come tuo padre la “vive” da tutta una vita!

    p.s. di la verita che tua mamma e’ un hacker🙂

    Saluti…

  2. Max said:

    Mia mamma in un’altro periodo potrebbe sicuramente essere stata un hacker o una tecnologa. E io da qualcuno avrò preso, no?😉

    Ma il punto non è mio papà ma i tutti gli altri che si stupiscono così tanto delle dichiarazioni dell’editore del NYT da farne una delle notizie più di rilievo. E’ questo che mi impressiona e preoccupa.

  3. alberto said:

    ..ma questi “tutti gli altri” chi sono ? i giornalisti…bah
    di solito le notizie sono date per “impressionare” anche se in realta sono cose normali
    In una societa “normale ed in rapida evoluzione” una cultura dell’innovazione e della tecnologia dovrebbbe essere cosa comune e soprattutto molto presente…cosa che invece non succede purtroppo.
    I giornalisti al 90% perlano di stupidate in tv per cui ogni cambiamento del modo di vivere anche se banale e naturale e’ sempre dato come un evento fuori dal comune. . .o gli viene data un enfasi catastrofica giusto per fare notizia e la gente non a conoscienza di cosa succede realmente intorno a se si meraviglia/spaventa. IMHO

    Guarda questa
    http://www.thesun.co.uk/article/0,,2-2007050828,00.html
    🙂

  4. Brando said:

    Penso che lo stupore sia dovuto al fatto che la notizia sa di “chiusura di un’epoca”. Comunque penso che da oggi al momento in cui i giornali spariranno ci saranno molte innovazioni che aiuteranno a rendere più leggero il passaggio.

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