Living in a XP-free home

E’ fatta. Anche l’ultima copia di XP è stata eliminata dalla mia casa. Ora ci sono solo versioni di Vista: dalla Ultimate installata sul mio media center alla Home Basic installata sul portatile dei bambini passando per un miscuglio di Business ed Enterprise.

L’installazione sul media center è stata la più complessa di tutte le installazioni effettuate. Intanto non ho fatto una migrazione ma una installazione da zero su un nuovo disco. Come ho avuto già modo di scrivere il mio media center è autocostruito e quindi tutti i problemi di integrazione dei vari sottosistemi ho dovuto risolverli da solo. Quindi per capire cosa significa ho preferito l’installazione da zero.  

Ho dovuto risolvere diversi problemini come la gestione dello stato di sospensione (la RTM si comporta come la RC già provata), la creazione di un profilo energetico adeguato, l’attivazione di un autologon (infatti non ci si aspetta che un televisore vi chieda la password), la condivisione delle informazioni presenti nella rete di casa (il media center è l’hub multimediale, il cuore del sistema).

Il tutto si è integrato con la struttura già esistente composta da un mini-NAS, un router/firewall/access point wifi, un router per il collegamento internet, stampante a colori, scanner, macchina fotografica digitale, ecc. ecc. Insomma una vera e propria casa per lo stile di vita digitale senza sconfinare nell’esoterico.

Dopo tutto questo uno si chiede: ma tutto questo è alla portata di un utente normale?

L’integrazione che sta alla base del media center è ancora una cosa abbastanza difficile e quindi un utente normale è meglio che si rivolga ad una macchina già costruita o predisposta (ci sono diverse offerte in tal senso). Il resto però è tutto sommato semplice e grazie a wizard, fogli illustrativi e manuali se ne viene fuori senza particolari problemi (magari scegliendo i prodotti più adatti). Insomma l’utente normale se la cava.

E questo è il punto: chi è l’utente normale?

Questo è un quesito interessante che dovrebbe porsi anche l’utente aziendale che acquista (o produce) soluzioni informatiche. La figura dell’utente tipo è cambiata pesantemente e ora abbiamo persone che chiedono o che sanno utilizzare sistemi molto più complessi e con un approccio molto più completo. In fondo, se ci pensate, Skype ha sdoganato il VOIP e l’instant messaging è ora un concetto acquisito anche in azienda. Chi ha ruoli di responsabilità dovrebbe pensarci perchè questi talenti non dovrebbero essere sprecati.

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