HP si compra EDS
14 Maggio 2008
HP si compra EDS. Un merge che dovrebbe generare un colosso dell’outsourcing. Che EDS riesca a firmare più contratti, ora? Che IBM Servizi debba essere preoccupata? Mah!?
Tempi interessanti e di consolidamento.
1600×1200
11 Maggio 2008
Mi sono comprato un video da 1600×1200 da 20″ per casa da collegare al mio portatile T60. Fantastico! Una nitidezza veramente notevole e una capacità di visualizzazione (angoli verticale e orizzontale e superfice) veramente ampia.
Aero fa una scena incredibile.
SP1 per Vista ma…
04 Febbraio 2008
E’ stata annunciata la RTM del Service Pack 1 per Vista… però trovo molto più interessante il fatto che Windows Server 2008 x64 è scaricabile da MSDN.
Windows 7 nel 2009/2010?
20 Gennaio 2008
Da più parti si legge che Microsoft sta lavorando sulla prossima versione di Windows denominata in codice Windows 7 (7 probabilmente è la versione del kernel visto che Vista ha il kernel versione 6, 2000/XP il kernel versione 5, NT4 il kernel versione 4).
Le speculazioni sulle motivazioni sono le cose che mi lasciano più perplesso. Speculazioni abbastanza assurde. A mio giudizio Microsoft ha, come al solito, pianificato da tempo una nuova versione e ci sta lavorando. Mi lasciano anche perplessi i commenti sui tempi. Le indiscrezioni parlano di 2009/2010 e alcuni commentatori rimangono colpiti dai tempi “brevi”. Ma, tutto sommato, non è che Vista ci abbia messo tanto più tempo dato che, secondo alcune persone di Microsoft, ad un certo punto hanno resettato il progetto Longhorn ricominciandolo praticamente da zero. E la nuova modularità raggiunta da Windows nell’attuale iterazione dovrebbe aiutare ulteriormente.
Ma perchè il menu Start è incompreso?
01 Gennaio 2008
Volevo affrontare da mesi l’argomento del menu Start. Parlo del menu che compare quando si clicca sul pulsante/globo Windows nella task bar.
Il menu è comparso nella sua attuale forma con Windows XP e quindi non è una delle caratteristiche nuove di Vista. Nonostante la sua età la gente spesso continua ad utilizzare il menu classico, un menu molto meno efficace (e anche più bruttino).
Dato che non ne capivo il motivo ho effettuato una mia personale indagine e ho scoperto due cose ovvie: la gente è pigra e non vuole cambiare (indifferentemente dall’età anagrafica, Romeo) e la gente spesso non conosce la filosofia del “nuovo” menu Start. Quest’ultimo aspetto si reincontra spesso quando si parla delle funzionalità di Vista.
Il menu Start è organizzato in 3 aree. L’area superiore a sinistra è fissa e contiene quello che l’utente decide di mettere. L’area inferiore a sinistra è variabile e contiene le applicazioni lanciate ultimamente (che non compaiono nell’area superiore). L’area a destra contiene link ad altre zone interessanti come la rete, il pannello di controllo o il vecchio menu dei programmi (su Vista è una lista in realtà). Su Vista il menù è completato dalla textbox per la ricerca immediata. Infine contiene i comandi di spegnimento/sospensione della macchina e di scollegamento/switch della sessione.
L’idea di base del menu Start è di rendere disponibile immediatamente le applicazioni che si utilizzano più spesso e togliere confusione al desktop. E la cosa interessante è che funziona. Navigare sul menu programmi è assurdo quando si hanno centinaia di applicazioni installate (e fra applicazioni vere, utility, link i numeri sono questi). Il menu è poi a portata di mano grazie al tasto Windows e utilizzabile anche senza mouse. In Vista, poi, l’aggiunta della ricerca integrata lo rende ancora più utile dato che si può navigare su programmi e documenti trovati (e mandarli in esecuzione).
Quindi, nel suo piccolo, il menu Start è un oggetto molto interessante e, soprattutto, molto utile.
Quello che mi chiedo è come mai sia così incompreso.
P.S.: Buon 2008 a tutti.
10 anni di Santin e Associati
29 Dicembre 2007
Oggi SANTIN E ASSOCIATI, la mia società compie 10 anni. Un bel traguardo.
La società è nata dalla mia idea di aggregare un piccolo gruppo di liberi professionisti esperti nell’area del software, visto che stava diventando difficile essere competenti su tutte le aree necessarie per competere nel mercato enterprise (si parlava soprattutto di banche). Abbiamo cercato di creare un ambiente che privilegiasse le persone (soci, dipendenti e clienti) il più possibile (anche se dobbiamo fare i conti con il mondo reale che spesso non si comporta così). E che cercasse di proporre cose innovative e funzionanti. Alcune delle nostre scelte destarono perplessità (e anche qualche commento salace) da parte di alcuni. Ma, lasciatemelo dire con soddisfazione personale e un piccolo sentimento di vendetta, noi siamo ancora qui! Con molti clienti affezionati. E cresciamo. La società si è sempre adattata senza grossi problemi ai cambiamenti di paradigma e alla evoluzione. Questo vale anche per le persone e le soluzioni. E’ una caratteristica strutturale. Il meccanismo funziona così bene che viene apprezzato moltissimo dai clienti: con noi non restano mai a piedi neanche durante le rivoluzioni tecnologiche.
Ma, visto che questo è un blog dedicato soprattutto ai sistemi operativi Vista (ma parlerò di 2008 appena esce), volevo raccontare un po’ della società e dei sistemi operativi in questi ultimi 10 anni (e anche un po’ prima).
Le scelte per la società non furono per niente ovvie e scontate. Eravamo (e probabilmente lo siamo ancora) espertissimi di soluzioni in ambiente OS/2. Abbiamo cose in giro che ancora stanno funzionando. Lavoravamo su UNIX, AIX. Integravamo mainframe e AS/400. Pur avendo personalmente una grande esperienza su Windows (ho cominciato sviluppando su Windows 2 con il Microsoft C 4.0… e chi ha usato quest’ultimo sa che esperienza allucinante fosse… soprattutto con i bug presenti nella gestione della memoria nei modelli Large o Huge) militavamo sul fronte opposto. In tempi non sospetti sostenevamo l’idea che LINUX fosse da tenere d’occhio (da qualche parte devo avere una vecchia Slackware che testimonia il fatto). Ci siamo anche trastullati con l’idea di un modello di sviluppo full open source. Esperti nello sviluppo in C++ multipiattaforma abbiamo utilizzato Java da appena IBM ci ha messo a disposizione un ambiente di sviluppo decente (VisualAge for Java). E abbiamo utilizzato WebSphere Application Server 0.9! Abbiamo sposato l’idea del middleware che disentermediava il sistema operativo appena possibile. E abbiamo usato il middleware IBM anche su LINUX/390. Ma, in tutti questi anni, Windows non l’abbiamo mai perso d’occhio. E, in effetti, il sistema operativo di Microsoft crebbe in modo così notevole che non solo cominciammo a proporlo ma anche a venderlo. E questo in pieno uragano LINUX.
Ricordo ancora le diatribe tecniche e commerciali di 10,15 anni fa che avevano come oggetto i kernel NT, OS/2, MACH e UNIX. E tutta la guerra sui processori RISC e CISC. Ricordo come Microsoft sostenesse che NT aveva funzionalità da microkernel, cambiando di fatto la definizione di microkernel (birichini). E come IBM parlava di Workplace OS con personalità multiple come un prodotto esistente e funzionante senza problemi (un po’ di magia e di illusione) e di Taligent. E OpenDOC (non c’entra niente con OpenOffice), CORBA, COM/DCOM (che alcuni, sembre birichini, sostenevano fosse object oriented), OLE, OpenGL, DirectX. E tutta la discussione sulle performance delle virtual machine già viste con Smalltalk e poi passate su Java. E POSIX che tutti volevano e che nessuno usava. E Netware che da leader di mercato è diventato irrilevante. E cosa dire del fatto di avere un browser web integrato nel sistema operativo: una necessità secondo IBM visto che lo fece (in OS/2 3.0 prima di Windows) dato che era convinta che il successivi 10 anni sarebbero stati web centrici (come aveva ragione).
In questi 10 anni il concetto di sistema operativo si è allargato (un trend che era evidente anche nei 10 anni precedenti) includendo tutto quello che è il compito tradizionale (cioè gestire le risorse) ma estendendo in modo notevole tutto quello che riguarda l’interazione con l’utente, senza dimenticare che oggi i sistemi e i software sono distribuiti. Ma è interessante guardare il logo della nostra società:

La dicitura sottostante il nome c’era già 10 anni fa ma la usavo già prima.
La nostra idea era di integrare tutto ma proprio tutto utilizzando le tecnologie distribuite. E oggi lo facciamo anche progettando l’hardware necessario quando serve. Quindi soluzioni che utilizzano vari sistemi operativi a seconda delle necessità e delle condizioni al contorno. E’ comunque evidente che oggi Windows ha delle caratteristiche che lo rendono preferibile in moltissime situazioni. Chissà perchè ma la maggior parte delle nostre applicazioni J2EE su WebSphere o altro nelle medie aziende utilizzano AD. AD, .NET e le applicazioni server di Microsoft e di altri fanno la differenza in queste situazioni. Ma la parola chiave della nostra azienda oggi è SOA. Uno slogan ma che ha dei contenuti reali ed efficaci, che elimina le barriere tra processi aziendali e processi informatici, che permette la progettazione e la realizzazione di sistemi complessi in grado di sopportare e supportare i cambiamenti e in grado di interoperare.
10 anni interessanti… ma i prossimi lo saranno ancora di più!
Buon Natale
25 Dicembre 2007
Buon Natale a tutti.
Sopravviverà Windows?
12 Dicembre 2007
In questi giorni mi chiedo se Windows sopravviverà. E la stessa domanda me la pongo riguardo LINUX, OSX e tutti gli altri sistemi operativi tradizionali. Perchè su di essi incombe una minaccia che rischia di spazzarli via.
Diciamo la verità: la legge di Moore versione markettara è morta, finita, seppellita!
Fino a poco tempo fa eravamo abituati ad avere processori che raddoppiavano clock ogni pochi mesi. Quando sviluppavi pensavi alle macchine che avresti avuto al tempo del rilascio del software. Ottimizzare era inutile tanto l’hardware compensava.
Solo che ora la pacchia è finita. Adesso il clock non aumenta. Quindi l’hardware non perdona. Niente più aumenti incredibili di velocità ma solo molti core. Quindi il vecchio modo di programmare non va più bene. Il multithreading era un optional ma ora è obbligatorio. Si può sostenere che i programmatori si adatteranno come sempre hanno fatto. Ma anche la programmazione multithreading è solo un passaggio. Il modello attuale può andare bene per 2, 4, 8 core. Si scompone l’applicazione in multiattività che girano su core diversi (facendo finta che non ci siano problemi di affinity o quant’altro).
Ma cosa succederà quando i core saranno 10, 100, 1000?
La risposta è la programmazione parallela.
E questo cosa significa? Algoritmi paralleli? Scomposizione delle attività di un programma in attività parallele? Grid locali sul computer portatili? Concorrenza elevatissima? Ottimizzazione scarsa ma distribuita?
Ma i progettisti e i programmatori in grado di lavorare così dove sono? E tutto questo arriverà sui desktop o nei telefonini? E i sistemi operativi adeguati? E i tool di sviluppo? L’informatica pop si adeguerà?
Come sarà un Windows parallelo?
The Architecture Journal
30 Novembre 2007
The Architecture Journal is an independent (di Microsoft a mio giudizio) platform for free thinkers and practitioners of IT architecture. New editions are issued quarterly with articles designed to offer perspective, share knowledge, and help you learn the discipline and pursue the art of IT architecture. The Architecture Journal reaches over 53,000 subscribers worldwide.
Ora si può leggere anche offline usando l’Architecture Journal Reader, una applicazione WPF (quindi su .NET 3.0) simile a quella del NYT.
Leopard darà nuova visibilità a Vista?
29 Ottobre 2007
E’ uscito il nuovo OSX. Ora mi aspetto valangate di recensioni e confronti soprattutto con Vista. Mi domando se, grazie a questo, molti critici rivaluteranno alcune capacità di Vista. In fondo OSX e Vista si somigliano moltissimo (Ehi! Nonostante tutto stavolta Microsoft è arrivata prima) dato che hanno molte caratteristiche in comune. Ad esempio WPF e Core Animation. Oppure Time Machine e i sistemi di protezione e backup di Vista. Rimanendo sul primo esempio una persona che valuta Core Animation positivamente non può non fare altrettanto con Vista. Idem per le altre caratteristiche.
Quindi una ondata di commenti (probabilmente positivi) su OSX darà nuova visibilità alle caratteristiche che Vista possiede già?