Come molti sapranno, io sono un appassionato di vecchie e nuove calcolatrici scientifiche, programmabili e simboliche. Come tale non posso esimermi dal segnalare il Word 2007 Add-in: Microsoft Math, un plugin di Microsoft e gratuito che permette di creare grafici e risolvere simbolicamente equazioni in Word 2007.

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The Architecture Journal

30 Novembre 2007

The Architecture Journal is an independent (di Microsoft a mio giudizio) platform for free thinkers and practitioners of IT architecture. New editions are issued quarterly with articles designed to offer perspective, share knowledge, and help you learn the discipline and pursue the art of IT architecture. The Architecture Journal reaches over 53,000 subscribers worldwide.

Ora si può leggere anche offline usando l’Architecture Journal Reader, una applicazione WPF (quindi su .NET 3.0) simile a quella del NYT.

Come già detto non sono un grande fan della virtualizzazione. Spesso noi abbiamo a che fare con sistemi complessi e la virtualizzazione in questi sistemi non risulta per nulla trasparente provocando cali di efficienza o, peggio, veri e propri malfunzionamenti. Mi è persino capitato di trovare casi in cui alcuni fornitori hanno consigliato al cliente l’acquisto di prodotti di virtualizzazione per scoprire poi che il loro stesso software non girava sulla virtualizzazione da loro stessi proposta! E comunque a volte proprio non serve visto che la piattaforma applicativa stessa fornisce le caratteristiche per cui la virtualizzazione viene scelta.

Però poco tempo fa BEA ha annunciato una nuova versione del loro application server WebLogic in grado di girare nell’ipervisore senza richiedere il sistema operativo. Per un application server J2EE questo ha molto senso visto che l’ambiente Java stesso maschera il sistema operativo sottostante: fornire quindi un ambiente minimale necessario alla JVM può essere efficiente. Quindi a maggior ragione si può eliminare il sistema operativo completo sostituendolo con uno strato molto meno complesso che fornisce le funzioni di base. E’ un modello molto interessante e che dimostra ancora una volta di più cosa si intende per piattaforma quando si parla di Java. In effetti noi utilizziamo spesso lo stack Java di IBM (WebSphere in parole povere) dove quasi sempre il resto (e soprattutto il sistema operativo) è irrilevante.

Tra parentesi di solito il cliente medio sceglie come sistema operativo Windows perchè non ha né voglia né tempo di gestire sistemi operativi alternativi. Questo fatto è stata uno delle motivazioni che mi ha convinto qualche anno fa a riproporre Windows in modo pesante nonostante la nostra grande esperienza su altri sistemi.

Tornando al discorso della virtualizzazione sarà interessante vedere come questa si inquadrerà in una architettura Windows.

Attualmente molte applicazioni Microsoft fanno uso di alcuni servizi comuni come Active Directory e SQL Server. AD è il cuore di una rete Windows ed è bene avere almento due server in azienda. Io penso che, per questioni di ridondanza e resistenza e sicurezza, è bene averli su macchine fisiche separate. Se si utilizza molto SQL Server, allora anche questo è bene averlo ridondato su macchine fisiche: in fondo un SQL Server è in grado di sfruttare memoria e thread in modo efficiente da solo. Con una organizzazione di questo tipo è possibile ospitare applicazioni IIS (che utilizzano la struttura SQL Server per i dati) su vari server: bilanciamento e ridondanza sono offerti dall’IIS stesso. I server di posta evoluti sono sistemi spesso critici e che oggi hanno un  bisogno di elevato I/O. Al momento attuale non ho esperienza di virtualizzazione di grossi sistemi questo tipo in quanto tutti i clienti li preferiscono su macchine dedicate (in cluster tra loro). I sistemi di messaggistica integrata con funzionalità VOIP richiedono molta CPU, molta banda, schede di rete veloci e poco disco. Anche questi probabilmente funzionano meglio su macchine fisiche. Aggiungo, poi, che il supporto al framework .NET è e sarà sempre più embeddato nel sistema operativo (in pratica “application server” .NET e Windows saranno sempre più la stessa cosa). A tutti questi fattori vanno aggiunti i cali dei costi delle SAN che permettono di centralizzare facilmente lo storage “fisico” delle varie macchine e la disponibilità di dispostivi blade. E, se proprio si vuole, esiste un Microsoft Virtual Server che permette di gestire bene e facilmente macchine virtuali per altri scenari.

E’ però vero che sul mercato oggi si trovano processori quadricore a prezzo basso e, pare, anche chipset e motherboard in grado di sfruttare queste caratteristiche in modo più efficiente. Potrebbe non essere lontano il momento in cui alcune delle applicazioni descritte potrebbero girare meglio su sistemi virtualizzati. Microsoft, oltre ai classici strumenti già esistenti per gestire sistemi e aggiornamenti, avrà Windows Server 2008 che è assai più modulare delle versioni precedenti, uscirà con un ipervisore incorporato nel server e ha oggi un sistema di management per i sistemi virtualizzati. E quindi sicuramente ben posizionata per sfruttare queste funzionalità.

Ma per il momento la maggior parte del software, di famosi e meno famosi produttori, a volte non è in grado di lavorare al massimo delle proprie capacità o è addirittura non pienamente supportato su macchine virtuali. E allora io continuo a preferire le macchine fisiche che danno meno problemi. 

L’altro giorno mi è capitato da un cliente che l’accesso da Vista a documenti Office memorizzati su librerie Sharepoint richiedesse di nuovo una autentificazione. E questo sia che si usasse l’autentificazione Kerberos che quella NTLM integrata. In attesa di capire perchè ciò accade e in ossequio alla regola “soluzioni, non spiegazioni” ho trovato questo post che segnala un workaround:

http://www.pranavsharma.com/archives/2007/08/office_authenti.htm

Nella ricerca di una soluzione ho anche verificato che Kerbtray, il tool di Microsoft che mostra i ticket Kerberos, funziona anche su Windows Vista.

Notes e Domino 8

17 Agosto 2007

IBM ha rilasciato, sotto forma di download elettronici, le nuove versioni di Notes e Domino. Per gli utenti di Vista è interessante notare che Notes 8 (il client) dovrebbe supportare il sistema operativo completamente. Notes 7.0.2 funzionava anche su Vista ma con Notes 8 dovrebbero sparire diversi problemi. Questo dovrebbe permettere anche agli utenti di Notes/Domino un passaggio più dolce a Vista.

E’ bello vedere che un’altra applicazione molto presente sul mercato è finalmente pronta completamente per Vista. Appena l’avrò provato vi farò sapere come va. Avendo tempo sarebbe anche bello confrontare le due interpretazioni del mondo della collaborazione che danno IBM (con Lotus Notes/Domino, Quickr, Connections, Sametime e IBM WebSphere Portal Server) e Microsoft (con Windows, Office, Sharepoint, Office Communication Server, Exchange) ma non penso proprio che un paio di brevi post basterebbero.

Family Show

26 Luglio 2007

Vi segnalo l’applicazione  Family.Show, sviluppata da Vertigo per conto di Microsoft e disponibile con i sorgenti, che illustra l’utilizzo di alcune tecniche di programmazione in WPF.  

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http://www.codeplex.com/familyshow

Al WPC 07 grazie ad un colpo di fortuna (e al fatto che compilavo i feedback delle varie sessioni) ho vinto uno Smartphone HP iPAQ 510 Voice Messenger con Windows Mobile 6. Guarda caso dovevo proprio cambiare il mio vecchio telefono oramai vecchiotto.

Il problema è che io utilizzo alcuni programmi per me fondamentali. Tra questi SplashID di SplashData (dai tempi del Palm) non voleva saperne di sincronizzare i dati con il PC. Dopo vari tentativi ho scritto al supporto e la risposta è stata immediata: downgradare il Windows Mobile Device Center (WMDC) dalla versione 6.1 alla versione 6.0 (quella che arriva con il CD dell’iPAQ). Fatto questo è andato tutto a posto. Per chi non lo sapesse il WMDC è il software che si installa su Vista al posto del vecchio ActiveSync e che permette di sincronizzare i dati tra macchine Windows Mobile e PC con Windows Vista passando per il Sync Center, l’unico posto dove dovreste trovare le funzioni di sincronizzazione di qualsiasi cosa (SQL Server, share di rete offline, ecc.).

Sempre secondo il supporto di SplashData, la versione 6.1 funzionerà con il nuovo SplashID versione 4. E’ inutile dire che aggiornerò sicuramente il software.

Microsoft Surface

14 Luglio 2007

Questa settimana ero a Denver per partecipare al WPC 07, l’edizione di quest’anno della usuale conferenza dei business partner di Microsoft.

Oltre alla diffusione dei soliti messaggi marketing e commerciali, durante queste conferenze vengono dimostrati dei prodotti. Quest’anno per l’occasione Microsoft ha portato alcuni tavoli (PC con Windows Vista a forma di tavolino) dotati della nuova interfaccia utente multitouch Surface. Su queste macchine giravano una serie di applicazioni adatte per gli alberghi. Chi ha viaggiato utilizzando alberghi stile USA sa che questi normalmente forniscono una nutrita serie di servizi. Un tavolo di questo tipo può sicuramente coinvolgere un gruppo di amici al bar dell’hotel. L’hotel non è comunque l’unico target di Microsoft.

Ma al di là della specifica applicazione vedere in azione Surface fa una discreta impressione. I video che sono in rete non rendono giustizia.

L’interfaccia utente in grado di interagire in modo molto più sofisticato e naturale con gli utenti (e qui il plurale è necessario perchè a differenza di una GUI tradizionale più persone possono interagire contemporaneamente con l’interfaccia). Trascinare oggetti, manipolarli, ruotarli è veramente intuitivo. Sarà assolutamente interessante vedere l’SDK e il relativo modello di programmazione.

E’ doveroso notare che Apple ha rilasciato l’iPhone con una interfaccia multitouch (veramente bella da utilizzare). Microsoft è invece molto avanti sul lato PC. E ha persino un prototipo di schermo multitouch per portatili (con un tecnologia che usa normali led ad infrarossi).

Se non è un trend questo…

Leopard a breve?

10 Giugno 2007

Nei prossimi giorni forse Apple toglierà il velo a Leopard, la nuova versione di Mac OSX. Sarà interessante vedere quale sarà la proposta soprattutto per quel che riguarda Core Animation. Questo sottosistema introduce la possibilità di creare animazioni da utilizzarsi nell’interfaccia utente. Normalmente i programmatori in ambiente Mac curano molto l’aspetto estetico e l’interazione e quindi mi aspetto che Core Animation venga usato ampiamente.

Per varie motivazioni questo è meno evidente nella community dei programmatori Windows ma WPF ha possibilità analoghe.

In effetti quella dell’animazione nella UI è una delle parti che mi affascinano di più ma che ancora non padroneggio completamente. Mi riferisco non al lato informatico ma a quello psicologico, di interazione. Sono quindi curioso di vedere cosa accadrà nei prossimi mesi. Quello che mi aspetto è che questi concetti diventino veramente diffusi nel giro di relativamente poco tempo. La mia opinione e che siamo alla vigilia di un cambiamento molto forte nelle modalità di interazione.

Tra multicore (e programmazione parallela), UX espanse, 3D e PC connessi e colorati, ci aspettano tempi molto interessanti. 

Acrobat 8.1

08 Giugno 2007

E’ uscito Acrobat 8.1. La novità più appariscente per gli utenti Vista è il supporto per i preview dei file.

Esistevano già degli addon gratuiti per ottenere lo stesso effetto ma avere una applicazione mainstream come il reader di Acrobat che comincia finalmente ad adeguarsi a Vista (e a Office 2007) è sicuramente un segnale.

Solamente con nuove applicazioni che sfruttano Vista sul serio le nuove possibilità di questo sistema saranno visibili all’utente finale. E anche se il preview di Acrobat è un piccolo passo è un passo verso la giusta direzione.