Visto che si avvicina Natale, tempo di acquisti e regali (sic!), vorrei esprimere una mia opinione riguardo certe macchine “occasione” (anche di marca) con Vista preinstallato. Nell’acquisto di queste macchine a prezzo (che sembra) particolarmente conveniente dovete stare attenti a tre aspetti:

  1. la RAM installata di solito si attesta su 1 GB. Però spesso queste macchine hanno una scheda video (integrata o no) senza memoria che utilizza quella di sistema riducendola considerevolmente. Vista risulta molto penalizzato.
  2. Vista Home Basic è il sistema senza Aero. Da lasciar perdere. Secondo me ha senso come aggiornamento solo su vecchi PC. Se si acquista un PC nuovo dovete accertarvi che supporti Aero e che abbia almeno una Home Premium (o una Business se dovete collegarvi ad un dominio Windows).
  3. Il disco è importante ed è meglio evitare quelli troppo lenti (ad esempio quelli da 4800 giri/min installati su certi portatili).

Un’ultimo aspetto su cui però è difficile agire (soprattutto per un utente finale): spesso la versione preinstallata fa pena. Formattare e reinstallare può migliorare molto il sistema. Questo succede anche con PC carrozzati di marca. Arriviamo all’assurdo che i miei vetusti PC desktop si comportano meglio di alcune macchine nuove.

E’ uscito il nuovo OSX. Ora mi aspetto valangate di recensioni e confronti soprattutto con Vista. Mi domando se, grazie a questo, molti critici rivaluteranno alcune capacità di Vista. In fondo OSX e Vista si somigliano moltissimo (Ehi! Nonostante tutto stavolta Microsoft è arrivata prima) dato che  hanno molte caratteristiche in comune. Ad esempio WPF e Core Animation. Oppure Time Machine e i sistemi di protezione e backup di Vista. Rimanendo sul primo esempio una persona che valuta Core Animation positivamente non può non fare altrettanto con Vista. Idem per le altre caratteristiche.

Quindi una ondata di commenti (probabilmente positivi) su OSX darà nuova visibilità alle caratteristiche che Vista possiede già?

Affidabilità di Vista

27 Ottobre 2007

Vista ha uno strumento che ne misura l’affidabilità (in inglese reliability). Lanciando il Reliability Monitor si può osservare un grafico che illustra l’andamento temporale del sistema evidenziando eventuali componenti che hanno avuto problemi, l’installazione di software (fix compresi) o di periferiche e altro ancora.

Nella schermata qui inserita si può vedere l’andamento del mio media center e si può notare che il giorno 14 ottobre ho avuto un disruptive shutdown. In altri termini non ho chiuso bene il PC, fatto probabilmente dovuto ad una mancanza di corrente visto che il PC in questione non viene mai chiuso. Questo ha fatto calare per quella giornata l’indice di affidabilità a 8.26. Oggi viaggia su 9.40.

rel

Il Reliability Monitor è uno strumento molto interessante e utile che fornisce informazioni a livello diagnostico. La bellezza di questo strumento è che aiuta a identificare cosa dà problemi nel tempo.

Linux, Windows, OSX.

27 Ottobre 2007

Nel post precedente citavo 85 milioni di copie vendute. Pare che il dato ufficiale sia invece 88 milioni e che Vista sia uno dei responsabili del buon andamento di Microsoft nel Q1.

Tralasciando questo argomento pare anche che, secondo gli studi di IDC, Windows ”venda” più di Linux nel settore dei server. E pare che questo sia dovuto soprattutto al fatto che oramai tutti i sistemi Unix di fascia bassa siano passati a Linux.

Il che sostiene una mia personale teoria di diversi anni fa con la quale io affermavo che Linux non è un vero concorrente di Windows ma piuttosto di Unix. Non a caso, infatti, decisi che era giunto il momento di tornare a reinvestire pesantemente su competenze Windows.

E, personalmente, trovo che il mercato ci stia dando ragione. Non che Linux non si venda ma, eccezioni a parte, rimane ancorato su alcuni ruoli precisi e da lì non si schioda. Neppure i sistemi Java, che fanno della irrilevanza dei sistemi operativi uno dei loro cavalli di battaglia, riescono a spostare il sistema operativo. Quanto a Unix si continua a lavorarci sopra ma soprattutto sui grossi sistemi (proprio come sostiene IDC).

Infine OSX rimane ancorato alla sua nicchia di riferimento: grafici e tipografici.

E sul desktop?

Al momento non vedo sostituzioni di massa di macchine Windows desktop con macchine Linux nelle aziende. In pratica ci sono solamente alcuni episodi isolati soprattutto in ambienti molto controllati con un parco applicativo ristretto. Dove magari la scelta di Linux è pilotata più che altro dalla necessità di togliere controllo all’utente (incredibile, eh?). In pratica Linux è equiparato a Windows Terminal o a un 3270. Ovviamente le eccezioni ci sono. 

Il che, al momento, suffraga un’altra mia teoria: senza un cambiamento paradigmatico sarà difficile per i concorrenti sostituire Windows (e non c’è riuscito neppure il passaggio a Internet). L’eccezione è data dal popolo degli smanettoni dove l’uso di Linux è sicuramente più ampio. Ma si tratta di una comunità che però sul mercato aziendale praticamente non esiste. E anche rispetto agli utenti normali casalinghi il dibattito è ridotto se scegliere XP o Vista o, talvolta, OSX. Ora però che Apple ha il suo Vista mi aspetto una dibattito più acceso che coinvolgerà soprattutto OSX e Vista. OSX, come ogni cosa Apple, è “fashion” e questo potrebbe influire. Il problema per Microsoft e i suoi partner è rendere “fashion” anche un PC con Vista. Per fare questo il software c’è e l’hardware anche (avete visto che PC stanno uscendo ultimamente? Colorati, leggeri, hi-tech, di forme diverse.). Quello che mi domando è se ci sono le teste: si tratta di cambiare un canale completo che però ha veramente tanti attori coinvolti. Vedremo cosa succederà questo Natale. La mia opinione? Non cambierà nulla.

85.000.000

26 Ottobre 2007

85 milioni: tante le copie vendute di Vista alla fine del primo trimestre dell’anno fiscale di Microsoft.

Un mio amico è andato in un centro commerciale per comprare una chiavetta di memoria USB. Ha chiesto una chiavetta ultima generazione in grado di funzionare con Vista senza problemi. Il venditore gli ha proposto un modello della SanDisk che implementa le funzionalità U3 e di crittografia (non necessarie e non richieste). Peccato che questo software non vada su Vista! In pratica la chiavetta era inutilizzabile. Di formattarla non si parlava visto che il software faceva vedere al sistema una parte della memoria come un CD-ROM.

Tralasciando ogni considerazione sulla preparazione del personale del centro commerciale (che rivende anche Vista), è interessante notare che l’amico non è né sprovveduto né stupido, ha una attività professionale fiorente con diversi dipendenti e un elevato livello culturale. Ma non è un informatico e come tale non sapeva che fare. Come al solito si è rivolto al sottoscritto che, dopo un po’ di ricerche, ha trovato il software di rimozione delle funzionalità rompiscatole in modo di poter utilizzare la chiavetta normalmente. Le informazioni sul sito del produttore non erano per nulla chiare ma Live Search ha trovato un paio di link che hanno portato alla rapida soluzione del problema.

E’ nato un dibattito sul fatto che, riguardo i computer, non è possibile essere certi di nulla e che, sembra assurdo, anche per comprare una chiavetta USB occorre rivolgersi all’esperto. In linea di massima sono abbastanza d’accordo ma riguardo a questo non è che si possa fare molto dal punto di vista tecnico visto che, per dirla come Alan Kay,  viviamo in una epoca di informatica pop. La sovrabbondanza di scelte può produrre questi effetti soprattutto in un momento di cambiamento come questo passaggio da XP a Vista (vi ricordate gli strali contro XP?). Per minimizzare il problema basterebbe che i negozianti fossero opportunamente preparati. Peccato che questo sia difficile visto che l’interesse sulla qualità della vendita è praticamente inesistente. La incredibile quantità di stupidaggini che si sentono su Vista può essere ricondotta nella quasi totalità a questo aspetto.  Ma se è vero che molti negozianti non sono preparati è anche vero che molti acquirenti valutano solo il prezzo al momento dell’acquisto e non sono disposti a pagare quel qualcosa in più che servirebbe ad aumentare la qualità della vendita.

L’unica possibilità che rimane quella di rivolgersi all’amico… ma che sia preparato e sperando che non vi mandi a quel paese!

Leopard in arrivo

18 Ottobre 2007

Apple sta per rilasciare Leopard. Date una occhiata alle nuove “feature” che sono interessanti… per chi non usa Vista!