Core Tax?

05 Luglio 2009

L’arrivo dei processori multicore sta mettendo alla luce alcuni problemi del licensing di diverse aziende. In generale molte aziende licenziano il software server attraverso il calcolo della potenza della CPU che avviene secondo vari parametri. Su Intel è diffusa l’abitudine di contare il numero di core.

Questi approccio produce delle complicazioni come il calcolo delle subunità (in altri termini si licenzia il software solo per un determinato numero di core) e la loro gestione (i pacchetti hanno funzionalità di metering per limitare il numero di core utilizzati). Di conseguenza, mentre una volta si poteva scalare il sistema comprando processori più potenti senza alterare il licensing, ora l’acquisto di processori più potenti implica l’acquisto di più core e quindi un adeguamento (verso l’alto) del costo di licenza. IBM usa questo meccanismo. Altri (VMWare, Oracle, ecc.) utilizzano meccanismi simili.

Microsoft invece conta solo il numero di processori fisici. Ora non è che Microsoft sia un benefattore e che regali il suo software ma ha un’altro meccanismo per guadagnare più soldi in base al maggiore utilizzo del sistema: le CAL (licenza di accesso client). Più utenti hai più paghi.

Il motivo di questi evoluzione diversa fra Microsoft e gli altri grossi vendor mi sembra evidente: Microsoft controlla (controllava?) il desktop e gli altri no.

Confrontando questi meccanismi mi sento di trarre una conclusione: tutti i vari paragoni sui costi che questi vendor fanno, vanno presi con le pinze… più del solito. E visto che il costo di vita di una soluzione dipende anche dal licensing dei prodotti valutati occorre considerare anche la “roadmap del licensing”.

Riassumendo:

  1. valutare il costo di acquisto iniziale non basta
  2. occorre tenere presente la roadmap dei processori
  3. occorre tenere presente la roadmap del software
  4. occorre tenere presente l’evoluzione di uso del sistema in termine di utenti, potenza di calcolo, distribuzione dei servizi, ecc.
  5. occorre cercare di capire come si evolverà il licensing

Se si effettuano dei confronti corretti sui prezzi delle licenze ci potrebbero essere delle belle sorprese.

Quindi… occorre stare in guardia! O chiamare la mia azienda che troverà la soluzione migliore! ;-)

Una volta acquistato questo IPAQ 914c ho provveduto ha sincronizzare i dati con i server aziendali. E’ bastato caricare il certificato della CA interna e dopo pochi minuti ero collegato e sincronizzato.

Fatto questo ho scoperto che esisteva un aggiornamento della ROM. 12 ore di tentativi per installarlo!!! E per 10 di queste ore il telefono era diventato un mattoncino inutile (bricked come dicono gli americani) perchè l’aggiornamento non terminava correttamente. Alla fine ho scoperto che il problema stava nel mio portatile. Collegato l’IPAQ al mio Media Center (con Windows 7) sono riuscito a completare l’aggiornamento.

Contento di non dover mandare il telefono in assistenza ho provveduto a risincronizzare e ad installare i miei due programmi (a pagamento) che utilizzo oramai da anni: SplashID e City & Time Alarms.

SplashID è un programma che permette di memorizzare una serie di dati (ovviamente crittati) che riguardano password, credenziali di accesso, codici, ecc. e che si sincronizza con un programma equivalente anche su PC. Per dire la verità esistono anche soluzioni gratuite e open source ma, a suo tempo, non esistevano per Smartphone (i telefoni Windows senza tocuh screen) e quindi questo è stato un  acquisto necessario. Oramai lo uso da tanti anni, funziona bene e la licenza è sempre valida quindi ho installato la versione per Windows Mobile Professional e mi sono ritrovato con tutti i miei dati sincronizzati.

City & Time Alarms è una sveglia, cronometro, timer multi fuso. Anche la gestione delle sveglie di Windows Mobile (soprattutto su dispositivi non touch) è abbastanza carente e, a suo tempo,  ho acquistato questo software che mi risulta molto utile non solo come sveglia personale. Lo uso anche come timer (ad esempio per avvertirmi che sono passati i tempi massimi di esecuzione di certi processi) e come cronometro. La gestione di orari in fusi diversi è utile quando si viaggia o si deve telefonare all’estero (quest’ultima è una cosa che capita relativamente spesso). A differenza di altre soluzioni è un programma semplice e lineare da usare. Purtroppo il produttore ha sospeso gli aggiornamenti di questo programma (il loro programmatore Windows Mobile se ne è andato) ma per il momento funziona. Quando smetterà di funzionare (fra qualche palmare) mi preoccuperò di trovare una alternativa.

Ho cambiato disco

01 Luglio 2009

Il mio portatile di circa 3 anni fa aveva un disco da 80 GB che mi andava un po’ stretto. Quindi ho acquistato un disco da 250 GB. A questo punto il problema era migrare il sistema. Ecco quello che ho fatto:

  1. backup completo del PC su un disco USB esterno
  2. sostituzione del disco
  3. ripristino del sistema
  4. eliminazione del disco S di boot (dovuto alla presenza del Bitlocker) per far spazio in modo da poter allargare il disco C
  5. sistemazione della partizione C con una riparazione usando il DVD di Vista (questo passo è stato necessario perchè avevo il disco originale crittato con Bitlocker e il sistema non bootava dalla partizione C perchè mancava il boot loader che era sul disco S)

A questo punto il sistema era funzionante. Ho quindi allargato la partizione di boot fino ad occupare il disco completo. A questo punto ho riattivato il Bitlocker.

Roundtable su Hyper-V

29 Giugno 2009

Per mercoledì abbiamo organizzato una roundtable a Padova sulla virtualizzazione in generale e Windows 2008 Hyper-V in particolare.

Superlavoro e telefonini

29 Giugno 2009

In questi giorni sono preso da superlavoro ma avrei diverse cose da raccontare.

Tra queste sicuramente voglio raccontare le mie esperienze con il mio nuovo telefono HP IPAQ 914c e la sua UI. Si tratta di una macchina Windows Mobile Professional 6.1 (il professional evidentemente sta a significare che serve un professionista IT per venirne a capo).

Si tratta di una macchina con tastierino (thumb keyboard stile Blackberry) ed ero convinto avesse Windows Mobile 6.1 Standard (quello senza touch screen per intederci). L’ho comprato al volo per sostituire il mio MotoQ che stava dando i numeri. Con “al volo” voglio dire che sono entrato in un C&C di roba informatica, sono andato sullo scaffale e sono andato alla cassa: tempo impiegato non più di 10 minuti.

Tornato in ufficio l’ho installato e configurato in pochi minuti. Dopo mezz’ora avevo già sincronizzato il dispositivo con il server di posta, inserito nella rete WiFi aziendale (e noi usiamo certificati digitali per sicurezza), migrati i dati. Tutto fantastico!

Ma poi ho scoperto che è un sistema Professional con touch screen! Ouch! Significa che certe operazioni su certi software si possono fare solo con il pennino. Vuol dire anche maggiore potenza ma che che come telefono manca di alcune funzioni banali. Per esempio non c’è una gestione dei profili (tipo vibrazione, normale, all’aperto, silenzioso, ecc.). Manca anche un sistema per agganciare velocemente un auricolare bluetooth (il mio è stereo e supporta due profili: per agganciarlo devo andare sulla lista dei device accoppiati e utilizzare due volte il menu popup – operazione ideale da fare in macchina per suicidarsi).

Detto questo è un grande telefono e con qualche software si può rimediare a queste macroscopiche carenze. La fortuna vuole che HP dia in dotazione alcuni “punti” che si possono spendere sul loro store. Quindi con un software comprato con una parte di questi punti e qualche altro prodotto gratuito sono riuscito a rendere il telefono utilizzabile con una mano sola.

Questo spiega anche perchè siano di moda aggiungere una diversa interfaccia (vedi HTC con il suo TouchFlo ad esempio) e diversi tool a questi sistemi.

Nei prossimi giorni vedo di raccontare come ho risolto esattamente queste mancanze.

Per la cronaca ora sono molto contento di questo telefono.

SP2 e ricerca

27 Maggio 2009

Dopo l’installazione di vari SP2 (Office e Vista) il mio Vista non trovava più alcune cose. Ho fatto ricostruire l’indice e tutto ora funziona correttamente. In generale mi sembra una buona idea dopo installazioni di tale portata ricostruirlo.

Da qualche giorno ho installato Windows 7 RC sul mio Media Center (costruito ancora ai tempi di XP). Ho effettuato l’aggiornamento del Vista Ultimate che avevo senza particolari operazioni (se si esclude il fatto che ho dovuto disinstallare l’antivirus – questo tipo di programmi sono sempre molto dipendenti dalla versione del sistema operativo). Tutto è andato bene e ora in famiglia stiamo usando 7.

Star Trek

11 Maggio 2009

Ho visto il nuovo film di Star Trek di J.J.Abrams. Fantastico!

Detto questo i nuovi computer dell’Enterprise sono pieni di interfacce multi touch, di informazioni sovrapposte a quelle visualizzate dal mondo reale, rispondono alla voce (come nella prima serie – e pare abbiano usato la voce della sig,ra Rodenberry anche in questa versione – ma in italiano non si nota). Anche i  tablet sono interessanti (per quel poco che si sono visti). Ma, a differenza della serie del 1966, non c’è niente di veramente futuribile in questi computer: la tecnologia c’è già oggi.

Misurare

24 Aprile 2009

A volte le macchine hanno prestazioni scarse. Il problema è capire perchè accade. Succede, ad esempio, che un sistema abbia la CPU sovraccarica e non capire cosa lo provochi.

Un tool presente in Windows da sempre è quello per le analisi delle perfomance. E’ interessante notare che, come altre funzionalità di Windows, questo strumento è spesso ignoto o trascurato. Invece mi è stato utile diverse volte quando si trattava di cercare di capire cosa fare.

Capita così di scoprire che il motivo del sovraccarico della CPU è la scarsa memoria! Ecco perchè sono un entusiasta dei 64 bit.

Hyper-V e i concorrenti

22 Aprile 2009

Qualche mese fa Microsoft ha rilasciato Hyper-V. Personalmente, dopo averlo provato, l’ho trovato molto interessante per vari motivi: costi, facilità d’uso e familarità con Windows, roadmap evolutiva. Recepito questo ho pensato che potesse essere una proposta molto interessante per tutti quei clienti che ancora non avevano soluzioni di virtualizzazione sofisticate. Ho quindi pensato di proporlo a diversi clienti (con un tasso di successo altissimo).

E’ però interessante notare come si è evoluta la reazione dei venditori di prodotti concorrenti in questi mesi:

  1. Non funziona
  2. E’ troppo nuovo,
  3. Non ha le stesse caratteristiche
  4. L’assistenza, in caso di problemi, non va bene

Non commento ma aspetto il prossimo passo. ;-)